LIBRO X.
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delle quali sieno date a quel membro, che dai
Greci chiamasi chelon (1) ; la sua larghezza sia
d un sedicesimo ; la grossezza, d' un quarto (2) ;
la lunghezza, di tre fori e mezzo e un ottavo;
le prominenze del chelone d'iun mezzo foro; il
plintigonato (3) d' un duodecimo d'un sicilico:
ciò poi che sta all assone, e che chiamasi fronte
traversale, sia di tre fori ; la larghezza delle regole -
interne d' un sedicesimo di foro; la grossezza -
di un duodecimo e d'un sedicesimo (4) : il
finimento (5) del chelone, cioè la copertura, s includa -
nella scuricella per un quarto di foro. La
larghezza dello scapo del climaciclo (6) sia di
cinque sesti ; la grossezza, di dodici e d'un sedicesimo -
(7). La grossezza del quadrato, che sta
ai climacicli, di cinque sedicesim (8); nell' estre¬() -
Alcuni leggono chelonit, ed intendono questa voce
come nel cap. 2. di questo libro. Ma il senso mostra che
qui dey' esserne diverso il significato. Là significano anelli,
o, come dice il Barbaro, manichi; qui però è una parte della -
base, come la intende il Baldo.
(2) Altri di un sedicesimo.
(3) 1l testo del Poleni: plintigonatos; e concorda col Filandro -
e col Galiani: altri leggono plentigonatos, e i piu
ptérigomatos. Significa cosa alata, ovvero sorta d'ala, alla
qual foggia è fatta questa parte della balista indicata dall' -
autore.
(4) Altri d'un quarto.
(5) Molti interpreti si affaticano intorno alla voce del
testo replum, della quale confessano di non conoscere il significato. -
Il Galiani traduce fascia. A noi sembra non esse
re tanto oscuro il senso di quella voce, che certo dee derivare -
dal lat. réplere, e ch' è spiegata abbastanza dall' autore -
stesso coll' aggiungere quod est operimentum,
(6) Gal. le erte del climaciclo.
(7) Altri d' un quarto.
(8) Altri dodicesimi.