CAPO XVII.
73
senza ciò che s' introduce nel foro, d'un foro e
mezzo : la larghezza poi all' estremità, d'un foro
ed un sedicesimo. La lunghezza delle parastade,
di fori cinque e mezzo, e d'un sedicesimo; la curvatura, -
una metà di foro; la grossezza, un terzo
e un nono. Alla metà poi si aggiunge tanto di
larghezza, quanta se n' e fatta presso al foro nella -
descrizione: la larghezza e grossezza fori cinque -
; l'altezza una quarta parte. La lunghezza
della regola della mensa sia di otto fori; la larghezza -
e la grossezza, d' un mezzo foro. La lunghezza -
del cardine, di due fori e un sesto (1):
la grossezza di un foro : la curvatura del regolo,
d' un sedicesimo e tre quarti di sédicesimo. La
larghezza e la grossezza della regola esterna sieno -
altrettanto : la lunghezza che darà la stessa
piegatura della figura e la larghezza della parastada -
e la sua curvatura, di un sedicesimo. Le regole -
superiori sieno eguali alle inferiori. I traversali -
della mensa due terzi ed un sedicesimo di
foro. La lunghezza dello scapo del climaciclo (2)
tredici fori ; la grossezza tre sedicesimi ; l'intervallo -
di mezzo abbia la larghezza di un quarto
di foro, la grossezza di un ottavo, e di un quarto -
di ottavo. La parte superiore del climaciclo,
presso alle braccia e congiunta alla mensa, per
tutta la lunghezza dividesi in cinque parti, due
(1) Altri un quarto.
(2) Il testo climaciclos. Il Baldo, il Fontedera ed altri
climacidos. Significa picciola scala.