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LIBRO X.
il tasto delle quali pinne produce il môto pur
delle regole. Sopra la tavola vi sono i fori, che
danno pei canali l' uscita al fiato. Alle regole sono -
agglutinati (1) gli anelli, ne quali s'includono -
le linguelle di tutti gli organi (2). Dai moggiuoli -
procedono le canne continuamente congiunte -
a cervici di legno, e vanno ad arrivare alle -
nari che sono nell' arcella, ove sono collocati
gli assi (3) lavorati a torno; i quali, quando l'arcella -
riceve l'anima (4), otturando i buchi non
permettono al fiato di tornar fuori. Cosi quando
s alzano i vetti, gli anconi (5) mandano a basso
1 fondi dei moggetti, e i Delfini che sono attaccati -
alle verticole, calando le bocche dei cembali
riempiono gli spazj dei moggetti : e gli anconi
çon véemente frequenza di spinte sollevando 1
fondi dentro 1 moggetti, e otturando i fori superiori -
coi cembali, ne avviene che l' aria ivi rinchiusa, -
dalla forza delle pressioni e cacciata dentro -
le canne, per le quali concorre nel pigneo (6),
e per le cervici di questo nell' arca : coll' accele¬103 -
(1) Non è registrato nel vocabolario italiano. Lat. agglutinati. -
(2) La nostra versione è consona al testo. Gal. a' quali
corrispondono le bocche di tutte le canne.
(3) Lat. axes. Tutti i traduttori animelle.
(4) Lat. animam Gli antichi anche in senso proprio diceano -
anima all aria, al vento, al fiato : e noi usiamo la
stessa voce in senso traslato.
(5) Gli altri manichi.
(6) Il testo comune in lignea. E ragionevole di leggere
col Turnebo e col Baldo in pnigea, poiché altramente lignea -
é un aggettivo sospeso, e non vi è senso nel periodo.