LIBRO X.
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rati çon regole e vetti si convolgono gli emboli -
(1) maschi, politi al tornio e fregati con olio;
i quali di quà di là con moto frequente premendo -
l'aria che ivi è insieme con l' acqua, a forza
di gonsiare colle pressioni spingono ed estrudono
per le narici delle fistole l'acqua nel catino, da
çui la penola ricevendo l'aria lo preme per la
fistola in alto. Cosi in un luogo basso collocato
un castello somministra l' acqua per le saglienti -
(2).
30. Né si dice, che questa sola maniera di
Ctesibio sia stata inventata; ma ben altre molte
e di varj generi ; le quali con quel liquore sforzato -
dalle pressioni dell' aria fanno nascere effetti
simiglianti a quelli della natura: cosi sono le merle, -
che col moto producono voci, e gli engibati -
(3), che muovono figurine beventi, ed altre
cose che col diletto blandiscono 1 sensi degli occhi -
e delle orecchie : dalle quali ho trascelto quelle -
che reputai le più utili e le più necessarie: e
siécome degli orologi nel precedente libro, in que
(1) Il testo emboli masculi. L'embolo, voce derivante
dal greco, è un conio o qualunque altra cosa che s' introduce -
in un foro.
(2) Il testo ad saliendum aqua subministratur. Gal. si
solleva l' acqua per le fontane. Barb. l' acqua si somministra -
alle saline.
(3) Alcuni interpreti intendono qui per engibata quelle
immaginette, che per via d' acqua o dell' elasticità dell' aria
si vanno movendo. Il Baldo legge angibata, che significa vase, -
perchè Erone dercrive un vase con alcune statuette di
marmo. La voce engibata significa una cosa che si avvicina.