LIBRO X.
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nec distanti fra loro in lunghezza: e cosi gli spazj -
diventeranno eguali in tondo ed in lungo. Onde -
nel luogo, in cui saranno descritte le linee
che guardan per lungo, si faranno intersecazioni,
e queste intersecazioni si segneranno con punti.
Fatte accuratamente queste cose, si, prenda una
regoletta di salcio o di viticé (1) sottilmente tagliata, -
ed untala con pece liquida si affigga nel
primo punto d' intersecazione: poi si traduca obbliquamente -
per le cônsecutive intersecazioni delle -
lunghezze e delle circonferenzé ; le cosit per
ordine procedendo, passandola ed avvolgendola per
ciaschedun punto si collochi nelle singole intersecazioni, -
finche pervenga e si affigga a quella
medesima linea recedendo dal primo all' ottavo
punto), a cui la sua prima parle è attaccata. Nello -
stesso modo quanto progredirà obbliquamente
per lo spazio e per gli otto punti, tanto proce:
derà in lunghezza verso l'ottavo punto. Medesimamente -
per tutto lo spazio della lunghezza e
della rotondità, affisse obbliquamente le regolette
alle singole intersecazioni, faranno lungo le otto
divisioni della larghezza tanti canali tortuosi, a
giusta e naturale imitazion della chiocciola. Dietro -
questo vestigio si affiggeranno altre regolette,
l'una sopra l' altra, unte di pece liquida, e se
(1) Anche qui ci prenderemo una licenza traendo vitice -
dal lat. vitex, mentre ne' vocabolarj si legge vetrice. Questa -
pianta é la comunemente detta Agno casto, e trae un
tal nome dalla castità delle sacerdotesse di Cerere, sulle di
cui foglie si coricavano. Agnon in greco significa casto.