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CAP. X.
Delle ruote e dei timpant per macinar
la farina.
26. Nella stessa maniera qui sopra esposta si
fanno anco (1) le ruote nei fiumi. All' intorno
delle loro fronti si affiggono certe pinne (2), le
quali, quando sono percosse dall impeto del fiume, -
coll' andar innanzi spingono in girò la ruota,
e cosi coi modioli (3) ricevendo l' acqua e portandola -
in alto senza bisogno di calcatura, spinte
in giro dall' impulso dello stesso fiume, somministrano -
ciò ch' è necessario all uso. Nello stesso
modo girano anco le idraule, nelle quali vi sono
tutte le medésime cose, eccetto che hanno in un
capo dell'asse ingiunto un timpano dentalo: que¬(1) -
In primo luogo tratta brevemente delle ruote, che si
muovono in forza dell' acqua corrente, e che non abbisognano -
dell' azione dagli uomini o di altri motori animali, insegnando -
che portano alla loro circonferenza delle ale, nelle
quali l' acqua urtando produce la rotazione. Queste possono
servire a molti usi, ma la loro costruzione è sempre la stessa. -
In questa costruzione però si deve por mente a molte
circostanze, le quali esigono attenzione ed industria, come
sono il numero, la lunghezza e direzione delle ale, come
pure la grandezza della loro parte immersa, onde si possa
conseguire da queste macchine il massimo effetto. Cosi lo
Stratico. Veggasi la Giunta II.
(2) Il testo pinnae. Il Galiani e l' Ofsini palette, e sono -
una specie di assicelle fitte nelle ruote dei mulini per
luso qui indicato da Vitruvio. In italiano non si ha pinna
se non per significare l' ala de' pesci.
(3) Gal. catini. Barb. secchielli.