CIUNTA 111.
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ti, a cui si devono quasi tutte le moderne scoperte. Non si
conosce precisamente l'epoca in cui fu inventato il cannone
e solo si pretende che gli Spagnuoli ne facessero uso nel
1343. alla battaglia di Algezir; divenne comune però nel quindicesimo -
secolo, in cui nacque per conseguenza una totale
rivolta nell'arte militare, specialmente nell'assalto e nella difesa
delle fortezze. Quest'arma terribilissima riusci però meno distruggitrice -
di quelle che la precedettero, benchè abbia messe
le nazioni in grado di opporsi con felice successo alle invasioni -
nemiche, per cui l'Europa non fu più coperta da quelle
immense orde di barbari che la devastarono continuamente,
ed in ispecialità nei primi secoli dell'era cristiana.
Le parti principali di un cannone sono il rosone (1) col
suo bottone; la culatta che forma il fondo posteriore del tubo, -
il primo rinforzo; il secondo rinforzo; la volata; il collare, -
ch' è la parte più rastremata fra il cercine e l'astragalo, -
e che forma con questi l'estremità anteriore; gli orecchioni -
çon le loro basi, che sono quelle parti rotonde situate -
verso la metà, e che servono ad appuntare il cannone restando -
sopra gli stessi siccome in equilibrio, i manichi, l'anima, -
ch’ è la cavità, entro alla quale si mette la (polvere e
la palla ; la bocca, cioè l' apertura del tubo al suo principio; -
il focone, ossia quel piccolo foro praticato presso la culatta, -
a cui si appressa la miccia per appiccar il fuoco alla
polvere; le modanature che servono d' abbellimento; e finalmente -
la bietta che serve a rialzare e che si adopera solamente -
nei pezzi da battaglia. Il seguente quadro offre le
principali dimensioni dei varj pezzi di cannone usati durante -
il governo italico.
(1) Questa parte, che forma l' estremità posteriore della macchina,
è detta dai Francesi cul-de-lampe, perchè ha la forma del fondo di una
lampada da chiesa.