GIUNTA 111.
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presso che la lunghezza della parte ripiena sta in ragion
inversa della radice quadrata di quella della parte vuota¬3°. -
La velocità aumenta con la lunghezza del cannone,
ma non però nello stesso rapporto; e si trovò che le velocità -
hanno un rapporto alquanto minore di quello che passa -
fra le radici quadrate delle lunghezze dell'anima, ed alquanto -
maggiore di quello che ha luogo fra le radici cubiche -
delle medesime.
4°. Per uno stesso pezzo, e sotto uno stesso angolo di
projezione, le portate aumentano in un rapporto molto minore -
di quello delle velocità, avvicinandosi quasi a quello
delle loro radici quadrate,
55. Nelle stesse circostanze le durate delle projezioni
stanno a un di presso come le portate.
6. Non si trovò differenza nella velocità e nella portata
pel variar del peso del cannone o del grado di forza nel battere -
la carica, od appiccando il fuoco a diversi punti della carica¬°. -
Un piccolo incremento nell'aria (1) della palla produce -
una gran perdita nella velocità. Con l'aria comune,
che suol essere 1/20 del calibro si perde per lo meno da 1/3
ad 1/4 di carica; e se la palla è ancor più piccola, come
tal volta accade, se ne perde anche la metà.
8°. Variando le cariche si trova che le velocità stanno
come le radici quadrate dei pesi della poivere.
9°. Le velocità non variano sensibilmente sia che il cannone -
possa oscillare liberamente sul suo asse di sospensione,
ovvero che sia attaccato al suo carretto, o sia che questo
possa o non possa rinculare.
10°. L'effetto dinamico utile di un gramma di polvere
da guerra di buona qualità si calcola di 35,83, ritenendo
l'unita dinamica quella di un chilogramma innalzato ad un
metro. Varia però quest'effetto non solo con la forma e colle -
dimensioni della bocca da fuoco, e con la qualità della
(1) Aria o vento della palla nell' artiglieria significa la differenaa
fra il calibro del pezzo, ossia il suo diametro interno, e quello della
palla, differenza stabilita perchè questa vi entri e vi esca facilmente senza -
produrre grande attrito nell' anima del cannone, lo che ritarderebbe il
moto della palla, e consumerebbe il metallo del pezzo troppo presto; ed
auche perchè la palla possa entrarvi anche rovente
VITRUVIO, Lib. X.
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