GIUNTA III.
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Nessun conosce precisamente il tempo nè l'autore di
questa scoperta, e il sig. Allent, (1) ci dice soltanto che s'incominciò -
a farne uso nella guerra al principiar del secolo XIV.
La polvere d'archibugio è un perfetto miscuglio di salnitro, -
di zolfo e di carbone. Il rapporto fra questi fattori varia -
secondo l'uso a cui viene destinato il prodotto (2). Carnot -
(3) riferisce che dietro molti sperimenti la proporzione
riguardata siccome la migliore è di settantasei parti di salnitro, -
nove di zolfo, e quindici di carbone, per ogni cento
parti di polvere. Soggiunge poi che il carbone più proprio
per questa polvere è quello di legno bianco non resinoso,
come il pioppo, il salcio, il nocciuolo ed altri. Al legno si
preferisce in molti luoghi la lisca del lino e della canape, e
con grande vantaggio dietro molte sperienze. Per formar poi
quest' esatto miscuglio erano necessarj molini e macchine complicate -
prima che il sig. Carny immaginasse un metodo facile, -
praticabile in qualunque luogo senza bisogno di mantenere -
grandi magazzini di polvere, spesso causa di funesti accidenti. -
Consiste questo metodo nel polverizzare separatamente -
le tre sostanze componenti, indi porle nelle prescritte
proporzioni in botti munite di piccole striscie rilevate nella
parete interna; vi s' introducono altresi alquante palle di rame; -
si fanno girare le botti con manubri, per cui le striscie
(1) Histoire du Corps royal du Génie. 1865.
(2) Hachette nel suo trattato delle macchine dice che nelle fabbriche -
della Francia queste sostanze sono proporzionate nella maniera segnente -
per un peso di mille parti.
Componenti
Qualità
della polvere
Zolfo
Carbone
Salnitro
da guerra
125
125
750
100
da caccia
120
780
da mine
200
650
150
(3) De la défense des places sortes.