GIUNTA II.
158
si sono pantanosi, e nella irrigazione dove regna grande sic
cità ; ma vi abbisognano ancora molti studj e molte cure per
parte degli agronomi, affine di rendere utile quest' ultimo
ramo dei lavori campestri. Non si mancò di procurare, che
anche i trasporti per terra si facessero per mezzo di mac
chine a vapore, ma questa è l' applicazione che tornò meno
proficua d' ogni altra, in causa specialmente della particolare -
conformazione delle strade che si esige perchè la loro azione -
sia pronta e vantaggiosa; al che si prestano però utilmente -
le strade di ferro (1).
Dove però le macchine a vapore riuscirono di singolarissimo -
vantaggio, fu nell' innalzamento delle acque da molta -
profondità, e nella navigazione. L' innalzamento delle acque -
è di una indispensabile necessità per vuotare le mi niere, -
oggetto della massima importanza nell' Inghilterra, e per
somministrare acqua sufficiente a quei paesi che sono distanti -
da sorgenti e da fiumi e molto sollevati sopra il loro livello. -
Celebre è la quistione proposta nel secolo di Luigi
XIV., tendente a trovar mezzo di sollevar sei mille metri cu
bi di acqua ogni giorno all' altezza verticale di centosessantadue -
metri; ed è celebre la macchina allora costrutta dal
pratico Rennequin (2) affine di sollevare le acque della Senna -
pei bisogni dei castelli di Marly e di Versailles. Questa -
macchina però andò sempre diminuendo il suo effetto,
finché nel 1818. fu soppressa come inservibile, e ad essa vi
fu sostituita un'altra composta di sedici trombe, otto delle
quali sono mosse da ruote idrauliche e le altre otto da una
macchina a vapore. Questa sola macchina può innalzare 1600.
metri cubi d'acqua ogni giorno; essa è a doppio effetto ed
à vapore ordinario secondo il sistema di Watt (3). Celebri
sono pure le macchine stabilite nella provincia di Cornova¬(1) -
Veggasi il supplemento a Vitruvio che seguirà questo X. fascicolo. -
(2) Il vero nome di questo meccanico era Swalm Renkin.
(5) Nessun’ opera, dice Hachette, destinata all'elevazione delle acque
puo essère paragonata nè per la grandezza, nè per la bellezza e lusso
di ésecuzione, a questo monumento costrutto sotto la direzione del Baroné -
Mounier e secondo il progetto dei signori Cecile e Martin, il primo -
architetto, ed il secondo artista meccanico.