PREFAZIONE
macchinismo (1) si prepara al popolo per gli
spettacoli (2). In queste cose poi v' è d' uopo di
castigata prudenza e dell' intendimento di dottissimo -
ingegno; perchè alcuna di esse non si perféziona -
senza meccanica (3), e senza vario e solerte -
vigore di studj.
4. Essendo dunque cosi queste cose passate
in tradizione ed in uso, sembra non esser suor
di proposito, prima d'intraprendere le opere, çon
somma cautela e diligenza il pesare le loro ragioni. -
Chè, se non avvi legge, od alcuna stabilita
usanza che a questo possa obbligare, quantunque
ogn anno i pretori e gli edili debbano preparare
le macchine per l' esercizio dei giuochi, mi parve, -
o Imperatore, non fuor di materia, poichè
negli antecedenti volumi ho ragionato degli edifizj, -
in questo, che costituisce il fine di tutto il
corpo dell opera, l' insegnare 1 principj per ordinare -
le macchine.
per gli spettacoli fa d' uopo diligente prudenza ed ingegno
dottissimo; ciò che certamente non abbisogna per disporre
semplici sedili, o per ricoprirli di piumacci od altro. A non
maravigliarsi poi con lo Stratico, perchè Vitruvio dalla costruzione -
dei teatri momentanei tragga partito per parlare
di meccanica, basta avvertire che questi teatri erano allora
una delle opere più importanti nell' architettura civile, ed
in cui si dovevano adoperare certamente molte macchine che
non abbisognavano per la costruzione degli acquidotti, delle
cloache e delle strade.
(1) Il testo per machinationem. Galiani artificiosamente. -
Barbaro con fattura. Orsini per via di macchine. Noi
osiamo adoperare la voce macchinismo,
(2) Il testo ad spectationes. Veramente spectatio significa
l’atto del guardare una cosa, non impedito da verun ostacolo.
(5) Il latino sine machinatione. Noi abbiamo seguito il
Galiani e l' Orsini.