Full text : Lib. X (10)

GIUNTA  11.
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te  diverse,  cioé  considerando  la  forza  quasi  momentanea,  che
si  chiamô  forza  assoluta,  e  quella  che  può  durare  per  alcune -
  ore  detta  forza  permanente.
La  forza  assoluta  dell'uomo  si  misura  con  uno  stromento -
  chiamato  il  dinamometro  di  Régnier  (1)  per  mezzo  del
quale  si  deduce:  1°.  che  stringendo  un  corpo  con  un  pugno -
  la  forza  media  equivale  ad  un  peso  di  cinquanta  chilogrammi; -
  2°.  che  il  peso  sollevato  verticalmente  può  ascendere -
  in  media  a  centotrenta  chilogrammi;  3°,  che  la  forza
per  tirare  un  peso  orizzontale  in  quell'  attitudine,  in  cui  stanno -
  ordinariamente  quegli  uomini  che  tirano  carrette,  non  oltrepassa -
  in  media  il  peso  di  cinquanta  chilogrammi.  L'esperienza -
  poi  mostrò  che  il  massimo  peso  a  cui  puô  reggère  un
uomo  di  tempra  mediocre,  stando  fermo,  ascende  a  centocinquanta -
  chilogrammi;  e  che  la  varietà  da  un  individuo  all'altro -
  è  sensibilissima  nei  due  primi  moti  suindicati,  ma  piccolissima -
  nel  terzo,  poichè  gli  uomiui  più  robusti  non  sono  in
caso  di  tirare  orizzontalmente  un  peso  maggiore  di  sessanta
chilogrammi.
La  forza  permanente  poi  si  calcola  giustamente  dietro
l'  osservazione  piuttosto  che  dietro  la  sperienza.  Questa  forza -
  fu  da  taluni  espressa  dal  prodotto  mht,  essendo  m  la
massa  che  si  muove,  h  lo  spazio  che  lé  si  fa  percorrère,  e
t'il  tempo  che  dura  il  moto;  ma  questa  misura  però  non  e  tale
che  si  possano  variare  comunque  i  suddetti  fattori,  purche
il  prodotto  sia  costante,  come  suppose  Daniello  Bernoulli  (2),
e  dietro  ad  esso  Desaguliers  (3).  Per  poter  variare  questi  fattori -
  è  necessario  di  conoscere  il  loro  valore  nella  massima
azione,  ed  allora  la  variazione  potrebb'  essere  conforme  all'ipotesi -
  di  Bernoulli  senza  oltrepassare  i  limiti  della  forza
naturale  e  dello  sforzo  di  cui  l'  uomo  è  capace.  Le  osservazioni -
  fatte  da  Coulomb,  da  Navier,  e  da  qualche  altro  su
questo  proposito  sono  le  più  esatte  (4).  I  risultati  principali
(1)  La  descrizione  di  questo  stromento  si  trova  nel  Journal  Polytech. -
  cap.  V;  ed  anche  nel  suddetto  trattato  di  Hachette.
(2)  Prix  de  l'Acad.,  Tom.  VII.
(3)  Cours  de  Phys.
(4)  Leggasi  la  memoria  di  Coulomb  inserita  nelle  memorie  dell'Istituto -
  dell'  anno  1779,  intitolata  :  Résultat  des  plusieurs  experten¬
            
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