GIUNTA 1.
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determinate. Per esempio, se la luce è collocata a livello del
fluido, e la sua forma è parallelogrammica o triangolare, l'altezza -
media ha un rapporto semplicissimo colla sola altezza
della luce, e se è circolare col raggio (1). Quando però vi
sia ogni poco di battente sopra la luce, l'altezza media differisce -
cosi poco dall'altezza del livello sopra il centro di
gravità della luce, che nella pratica si può ritenere quest'ultima -
senza errore sensibile.
7. Per determinare la portata di uno stramazzo o scaricatore -
à fior d' acqua, basta sostituire l' altezza media all' -
altezza data nella formola suespressa (2). E in questo caso -
variando soltanto le altezze dell' acqua, si trova che per
uno stesso scaricatore i quadrati delle portate stanno come
i cubi delle altezze ; sempre inteso che il recipiente si mantenga -
costantemente pieno, o sia tanto vasto che non si abbassi -
sensibilmente la superficie di livello durante l'efflusso.
8. La teoria idraulica applica le leggi del moto dei fluidi -
in generale al moto pei tubi, che ricevono l'acqua da un
recipiente mantenuto sempre pieno, e la cui ampiezza abbia
un grandissimo rappèrto con l' ampiezza del tubo. E si dedussero -
riguardo alla velocità ed alla pressione le stesse conseguenze -
che derivarono dal considerarsi l' efflusso da vasi
costantemente pieni per un piccolo foro.
9. Fu però osservato da Daniel Bernoulli che la pressione -
può divenir negativa per la particolare struttura del tubo; -
e si trovò che se il tubo è cilindrico o conico convergente, -
ma con l' asse orizzontale (qualunque sia la sua lunghezza), -
la pressione all' origine del tubo non diverrà mai
negativa; ma sé in questa posizione è conico divergente la
sua lunghezza, perché non dia una pressione negativa, deve
avere un rapporto con le due sezioni superiore ed inferiore
(1) Detta A l' altezza media, ed a l' altezza della luce, ossia il suo
asse, pel parallelogrammo sarà A = 0,444 a; pel triangolo col vertice al¬I -
insu A = 0,64 a; per lö stesso col vertice all' ingiù A = 0,284 a;
pel circolo A = o,922 r (essendo r il raggio).
(2) Se lo stramazzo è rettangolare di altezza a, e di base b sarà la
luce 1 ab, e ponendo 0,444 a in luogo di a si avrà Q— 0, 4 aht7ga.