PREFAZIONE
sassinerebbero impunemente ; ma i soli divenuti
prudenti per la sottigliezza delle dottrine senza
dubbio professerebbero l'architettura; nè i padri
di famiglia sarebbero indotti ad infinite profusioni
di spese a segno d'essere espulsi dai loro beni;
e gli stessi architetti dal timor della pena frenati, -
calcolando con più diligenza, la nota presenterebbero -
delle spese ; sicchè 1 padri di samiglia
con quel che avessero apparecchiato, o aggiungendo -
alcun poco di più, terminerebbero 1 loro
edifizj. Perchè coloro, che per un opera hanno
potuto apparecchiar quattrocento, se aggiungono
cento, se ne compiacciono per la speranza del
perfezionamento : quelli poi, che sono caricati di
una metà ed ancor più della spesa, perduta la
speranza e gettata la spesa, rovinate le eose e gli
animi, sono costretti a desistere.
3. Nè soltanto è questo difetto negli edifizi,
ma eziandio nei divertimenti, che dai magistrati
si danno, nel foro di gladiatori, e nel teatro di
giuochi scenici, pei quali non si concede nè indugio, -
nè aspettazione, ma la necessità costringe
a terminare entro il tempo prefisso, come sono i
sedili (1) degli spettatori, le disposizioni delle ten
loro numero gl' innocenti, e solo osserviamo che la frode di
fare la stima minore di quello che può importare un' opera
sta soltanto nell' indurre un padrone a farla erigere sulla fiducia -
di poca spesa; ciò che non avrebbe fatto se la spesa
reale fosse stata da lui conosciuta. Ma pochi sono poi cosi
stolti da lasciarsi ingannare fino al quadruplo senza chiedere -
prima un consiglio sull' importo approssimativo.
(1) Perrault traduce anfiteatri, benchè questi non fos¬