Full text : Lib. X (10)

GIUNTA  1.
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può  considerare  come  una  continuazione  del  gorgo;  la  sezione -
  che  si  considera  è  quella  fatta  sul  punto  del  massimo
restringimento,  il  quale  dista  dal  foro  poco  meno  di  un  rag
gio  del  foro  stesso.  Per  questi  due  fenomeni  si  deve  considerare -
  un  vaso  prismatico  che  si  vuota  siccome  terminato  da
un  tubo  convergente,  che  risulta  dal  gorgo  e  dalla  vena  contratta, -
  la  cui  forma  è  sconosciuta,  la  lunghezza  è  circa  quattro -
  raggi  del  foro,  la  base  superiore  è  la  sezione  del  vaso,
e  la  inferiore  corrisponde  in  medio  ai  sei  decimi  dell'  area
del  foro.  Siccome  l'accelerazione  del  moto  termina  alla  sezione -
  della  vena  contratta,  cosi,  quando  questa  ha  luogo,  la  ve
locità  del  fluido  è  precisamente  dovuta  all'altezza  della  sua
superficie  sopra  il  centro  della  sezione  suddetta.  Questa  ve
rità  non  ha  dimostrazione  diretta,  ma  solo  fu  confermata  da
replicate  sperienze;  dalle  quali  pur  si  deduce  che  la  posizione -
  e  la  misura  della  contrazione  non  varia  pel  variar  delia
direzione  del  getto,  dell'altezza  del  recipiente,  e  dell'  ampiezza -
  del  foro  purchè  quest'ultima  sia  sempre  molto  piccola  in
confronto  di  quella  del  vaso  (1).
6.  Quando  la  luce  è  molto  ampia,  per  cui  le  profondità
dei  suoi  varj  punti  sotto  il  livello  differiscono  considerabilmente, -
  devonsi  considerare  tutti  gli  elementi  della  luce  come  luce  di
altrettanti  tubi,  che  versano  il  fluido  con  velocità  dovuta  alla -
  rispettiva  altezza;  e  la  portata  totale  sarà  la  somma  del
le  portate  parziali.  Allora  si  determina  l'altezza  media  del
fluido  sopra  la  luce,  cioè  quell'  altezza  che  se  fosse  comune
a  tutti  gli  elementi  della  luce  darebbe  la  stessa  portata  che
danno  questi  collocati  a  diverse  altezze.  Quest'  altezza  media
è  una  funzione  delle  coordinate  del  piano  della  luce  della
sua  area,  e  dell'altezza  del  piano  di  livello  sopra  l'origine
delle  ascisse:  varia  quindi  colla  figura  della  luce.  Ma  la  sua
espressione  è  semplicissima  per  alcune  figure  e  circostanze
(1)  Quando  si  voglia  conoscere  la  portata,  nel  caso  che  abbia  luogo -
  la  contrazione,  la  formola  esposta  nella  nota  precedente  diviene
Q  =  o,6ft/aa),  dove  il  coefficiente  numerico  o,6  è  il  rapporto -
  fra  larea  del  foro  e  quello  della  sezione  della  vena,  ed  a'  l'  altezza -
  del  centro  del  foro  sopra  il  centro  della  stessa  sezione.  Siccome -
  però  a'  è  traseurabile  in  confronto  di  a,  cosi  si  può  ritenère
Q=0,6f
            
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