Full text : Lib. X (10)

GIUNTA  1.
113
stante  in  un  medésimo  punto  della  superficie  terrestre;  tutti -
  i  corpi,  indipendentemente  dalla  loro  massa,  sono  sottoposti -
  alla  sua  azione,  che  incessantemente  li  attrae  verso  il
centro  della  terra,  a  cui  si  dirigono  effettivamente  se  sono
liberi,  o  vi  tendono  quando  qualche  ostacolo  vi  si  frappone,
A  misurare  la  intensità  di  questa  forza  serve  il  doppio  spazio -
  ch'  essa  fa  percorrere  ad  un  corpo  libero  in  un  minuto
secondo;  questo  spazio  osservato  a  Parigi  è  di  metri  4,0044.
quindi  la  misura  della  gravità  che  suole  indicarsi  per  g,  sarà -
  9,8088.  Questo  valore  varia  con  la  latitudine  ;  sicché  se
si  rappresenta  con  g  la  gravità  ai  45°  di  latitudine,  e  con  e
quella  ad  una  latitudine  qualunque  9,  si  trova  con  la  sperienza -
  essere  g'  g  (1-0,002837.  cos.29)  (1).  L''aumento
della  gravità  dall'  equatore  al  polo  è  di  circa  4
del  suo
valor  medio.
L'azione  della  gravità,  come  si  disse,  si  esercita  egualmente -
  sopra  ogni  corpo,  qualunque  sia  la  sua  massa,  che  in
confronto  di  quella  della  terra  è  trascurabile;  perloché  si  deve -
  ritenere  che  agisca  su  tutte  le  molecole  di  un  corpo,  il
quale  si  considera  siccome  l'unione  di  punti  materiali,  a  cui
sieno  applicate  altrettante  forze  uguali  e  parallele,  dirette
nello  stesso  senso,  la  risultante  delle  quali  chiamasi  peso  del
corpo  (2).
In  virtu  di  questa  forza  un  grave  percorre  nelle  successive -
  unità  di  tempo  degli  spazj  che  formano  la  progressione -
  dei  numeri  impari  naturali.  Volendo  perciò  lanciare  un
corpo  ad  una  determinata  altezza,  sarà  necessario  d'imprimergli -
  una  velocità  eguale  a  quella  che  avrebbe  acquistata
discendendo  dalla  medesima  altezza.  La  gravità  è  pure  la
forza  che  anima  i  corpi  discendenti  per  piani  inclinati,  ma
(1)  Se  la  latitudine  è  maggiore  di  45°,  il  cos.  29  sarà  una  quantita -
  negativa,  e  percio  la  gravità  sarà  maggiore  di  g,  per  cui  al  polo  essendo -
  cos.  27  —  -  1  si  ha  g'=  g  (1  +  0,002837);  in  wvece  all'  equatore -
  ove  cos.  9  =  1  si  ha  g  2  g  (1-0,002837).
(2)  Esprimendo  con  m  la  massa  di  un  corpo,  con  y  il  volume  ossia -
    spazio  che  occupa,  con  d  la  densità  ossia  il  rapporto  fra  la  massa -
  ed  il  volume,  con  g  la  gravità  e  con  p  il  peso;  le  relazioni  che  passano -
  fra  queste  quantità  sono  comprese  nelle  due  formole  seguenti
mvd;  p  =  mg.
VITRUVIO,
Lib.  x.
            
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