Full text : Lib. X (10)

GIUNTA  1.
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percorre  un  medesimo  spazio  in  minor  tempo,  od  un  maggiore -
  spazio  nel  medesimo  tempo.
Quel  fondamento  della  potenza,  quella  causa  del  moto,
quella  specie  di  vita  che  in  un  corpo  succede  allo  stato  di
morte  all'  inerzia,  quel  segreto  della  natura  per  cui  si  formò
e  si  regge  l'  universo  e  che  non  ci  sarà  forse  mai  disvelato,
la  forza,  non  può  essere  misurata  che  pei  suoi  effetti,  i  quali -
  sono  elastri  compressi,  pesi  sollevati,  corpi  urtati  e  messi
in  moto,  spazj  percorsi.  Il  principal  termine  di  confronto  è
la  velocità  che  imprime  ad  un  corpo  determinato.  La  forza
dicesi  motrice  quando  imprime  istantaneamente  una  velocità
infinitesima  a  qualsiasi  massa;  acceleratrice  quando  la  imprime -
  ad  una  uhità  di  massa;  quindi  la  seconda  non  é  che
l'  elemento  della  prima,  cioè  la  motrice  eguaglia  l'  acceleratrice -
  moltiplicata  per  la  massa.  L'intensità  dell'  acceleratrice
poi  non  è  che  il  rapporto  fra  l'  elemento  della  velocità  e
quello  del  tempo;  ossia  fra  l'  elemento  dello  spazio  ed  il
quadrato  dell'  elemento  del  tempo  (1).
Se  la  forza  acceleratrice  abbandona  il  corpo  dopo  dato
il  primo  impulso,  il  moto  si  dice  uniforme,  poichè,  prescindendo -
  da  ogni  ostacolo  o  da  altre  forze  che  lo  turbino,  in
tempi  eguali  percorre  spazj  eguali.  Se  invece  di  abbandonarlo -
  agisce  sopra  di  esso  continuamente,  il  moto  dicési  vario. -
  Se  la  forza  che  agisce  è  sempre  la  stessa,  si  chiama  uniformemente -
  variato  Nel  moto  uniforme,  essendo  la  velocità
costante,  gli  spazj  percorsi  sono  proporzionali  ai  tempi  impiegati -
  a  percorrerli.  Nel  moto  vario  le  velocità  variano  coi
tempi;  e  gli  spazj  come  i  quadrati  dei  tempi,  o  come  i  quadrati -
  delle  velocità  (2).
Forza  acceleratrice  in  natura  è  la  gravità;  essa  è  co¬(1) -
  Se  chiamisi  y  la  velocità,  s  lo  spazio,  t  il  tempo;  9  la  forza
acceleratrice,  f  la  forza  motrice,  m  la  massa  del  corpo  ;  cio  che  si  e  detto -
  può  tradursi  in  formole  nel  modo  seguente,  avvertendo  che  le  quantità -
  suddette  precedute  da  una  d  indicano  gli  elementi  infinitesimi  delle
stesse.  v  —-P -
  -f=m. -

dF2
(2)  Detta  g  la  forza  acceleratrice  nel  moto  vario,  sarà  y  z  gt  ed
28
            
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