CIUNTA I.
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proyviso produce una perdita di forza viva, la quale pel riprodursi -
di questi cangiamenti può anche divenire zero. Questa -
diminuzione di forza viva ha luogo nell' urto dei corpi
duri; non però negli elastici, quando l'elasticità sia perfetta, -
perchè ogni particella si restituisce al punto di prima, e
quindi la forza viva si riproduce interamente.
EPITOME
DELLE PRINCIPALI PROPOSIZIONI DI MECCANICA.
STATICA.
III. Oggetto di questa parte della meccanica è l'equilibrio -
dei corpi solidi sottoposti all' azione di più forze. Per
forza s' intende la facoltà che ha un corpo di muoversi o di
muovere gli altri. Due forze sono eguali se applicate in senso -
contrario ad uno stesso punto, od alle estremità di una
stessa retta non cangiano lo stato del corpo. Un numero n
di forze eguali applicate nella stessa direzione costituiscono
una forza unica n volte maggiore di ciascuna di esse. Due
forze applicate ad angolo ad uno stesso punto, e rappresentate -
da rette determinate prese sulle loro direzioni, possono
essere sostituite da una sola forza rappresentata dalla diagonale -
del parallelogrammo costrutto intorno a quelle rette. Le
due prime diconsi componenti ; l'ultima risultante. Date tre
forze parallele, una delle quali sia risultante delle altre, due
qualunque delle medesime stanno in ragione inversa delle
perpendicolari abbassate sulle loro direzioni da qualunque
punto preso sulla direzione della terza. Da queste proposizioni -
generali dipende tutta la teorica della composizione e
risoluzione delle forze. Le condizioni di equilibrio dipendono
poi dalla ricerca della risultante di tutte le forze, perché basta -
opporre alla stessa un' altra forza eguale e contraria. La
determinazione di queste condizioni riguarda od un corpo
solo, od una macchina semplice, poichè facile ne è l' applicazione -
ad un sistema di corpi, o ad una macchina composta.
Tra le forze che sollecitano un corpo si deve annoverare -
la gravità. Se il corpo è solido vi esiste in esso un pun¬