GIUNTA 1.
106
li dedotte dal principio delle velocitâ virtuali (1), e che sono:
1°. La legge generale dell'equilibrio delle macchine, nella
quale si suppone che due forze applicate a due punti legati -
fra loro dai corpi, flessibili o rigidi, di cui è formata la
macchina, sieno in equilibrio. La più piccola modificazione
in una di quelle forze rompe l'equilibrio, e ciascuno dei due
punti di applicazione descrive nel primo istante un elemento -
di curva. Se la direzione delle forze è quella stessa delle
linee descritte dai punti di applicazione, le forze stesse sono
in ragion inversa delle velocità virtuali; se poi quella direzione -
forma un determinato angolo con quelle linee, le forze -
stanno inversamente delle projezioni dei piccoli spazj descritti -
dai punti di applicazione. 2°. Il principio conosciuto
sotto il nome di Conservazione del moto del centro di gravità, -
per cui l'azione reciproca fra i corpi che costituiscono
un sistema libero, non altera menomamente il moto del suo
centro di gravità; la qual verità non è che un corollario
della proposizione generale che il centro di gravità di un sistema -
libero, il quale non racchiude alcun punto fisso, si
muove nello spazio come se le masse di tutti i corpi, che lo
compongono, vi fossero riunite e tutte le forze motrici applicate -
immediatamente a questo punto di riunione, mantenendosi -
parallele alle loro primitive direzioni e costanti nella -
loro intensità. D'onde ne segue che un punto non può
cangiare il suo moto senza il concorso di cause estrinseche,
e movendosi solo per velocità preconcepite o per impulsi momentanei, -
il suo moto sarà uniforme e rettilineo. 3°. Il principio -
che dicesi della Conservazione delle aree, il quale ha
luogo quando si considerano diversi corpi collegati fra loro
in qualunque maniera, é sottoposti ad una vicendevole attrazione, -
i quali senza essere animati da alcun' altra forza
acceleratrice, e senza che vi sia fra loro alcun punto fisso.
si muovono intorno ad un punto qualunque. In tal caso si
dimostra, che se dal punto, intorno a cui si muovono, si
(1) Per velocità virtuale di una forza s' intende il minimo spazio
che il suo punto di applicazione descrive per un moto minimo secondo
la direzione della forza medesima. Sull' estesa applicazione di questo principio -
si vegga la meccanica analitica del sig. la Grange.