GIUNTA 1.
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A grave danno però dell' incremento delle umane cognizioni, -
gl' ingegni sublimi che sapevano abbracciare tutte le
essenziali proprietà dei corpi ed i singoli rapporti che le collegano, -
geometricamente dimostrandoli, sdegnavano di ricondursi -
a quegl' mniziamenti, da cui erano partiti, paghi delle
loro scoperte quand' anche non producessero che qualche
aceidentale vantaggio. Si sa che Archimede applicava le sue
cognizioni soltanto perchè tornavano a pro della patria; ma
si sarebbe creduto disonorato se avesse lasciato un codice,
in cui fossero state registrate le sue pratiche operazioni, ignaro -
certamente che la fama doveva suonar di lui più alto
per le sue invenzioni della coclea e della bilancia idrostatica, -
di quello che per le sue sottili ricerche sulla geometria
det solidi, e sui conici. Cosi Nonio ebbe più celebrità pel suo
metodo delle piccole suddivisioni negli stromenti, di quello che
pel suo molto sapere geometrico. I mezzi con cui si perfezionano -
le arti sono ali, dice Bailly, che si attaccano allo
spirito umano. Ma fatalmente l'esempio di Archimede fu seguito -
dagl' ingegni più distinti che comparvero sino ai nostri -
giorni.
Noi non andremo indagando quali sieno state le cause
che ritardarono il passaggio indispensabile dalla meccanica
razionale alla pratica. Solo diremo che la seconda non può
sussistere senza la prima, e che la prima è affatto inutile
senza la seconda. Al qual proposito però non possiamo passar -
sotto silenzio l' opposizione che tutto giorno vien fatta,
cioè che la pratica non ha bisogno alcuno della razionale,
dicendosi: che le plù grandi scoperte meccaniche sono dovute -
al caso; che 1 più celebri meccanici non ebbero cognizioni -
teoriche, e si portano in esempio Ferracina, Zabaglia,
Rennequin ed altri ; e che famosi matematici non corrisposero -
menomamente alla loro celebrità quando vollero applicare -
i loro principj. Alla quale opposizione crediamo di dare -
la più convincente risposta riportando le parole del celebre -
Borgnis sullo stesso subbietto. Non si può negare, dic'egli, -
che il caso si complaccia talvolta di svelare importanti
fenomeni ed utili applicazioni sfuggite alle laboriose investigazioni -
dei dotti; ma bisogna per ciò che le cause produttive -
sieno della massima semplicità, e che indipendenti da