LIBRO X.
94
pensarlo. Cosi appunto ciò che ne' piccoli esemplari -
sembra potersi eseguire, non può farsi allo
stesso modo ne' grandi (1).
48. Per la medesima ragione adunque ingannati -
i Rodiotti aveano fatto una vergognosa ingiustizia -
a Diogneto. Onde da poi che videro (2) il
nemico pertinacemente molesto, e preparata la macchina -
per superare le mura, spaventati dal pericolo -
di servitù e null' altro aspettandosi fuorché
la devastazione della città, prostraronsi a Diogneto -
deprecando: deh! soccorri la patria (3). In
sulle prime rispose: no: ma poichè le verginette
innocenti, e i giovincelli in compagnia de' sacerdoti -
lo vennero a supplicare, allora rispose: si:
ma con patto che se jo prenderò la macchina,
debba esser mia. Ciò stabilito, in quella parte verso -
cui vedea accostarsi la macchina traforò il muro, -
e comandò che tutti in pubblico ed in privato -
quanto aveano d'acqua, di sterco, di fango da
quella finestra diffondessero pei canali dinanzi al
muro. Profusa ivi dunque nella notte gran copia
d acqua, di fango, di sterco, accostandosi nella
dimane l'elepoli, prima d'approssimarsi al muro
(1) Abbiamo qui seguito la correzione intesa prima dal
Pontedera, e poi dallo Schneider.
(2) Qui pure si è seguita la correzione che fece specialmente -
lo Schneider del testo turpemente guastato.
5) Tanto negli antichi animi potea il timore di servitu.
Nell' estremità della patria si umihavano dinanzi al prode
imprudentemente ingiuriato, e si prostravano tutti riuniti intorno -
alla sua virtu; e la patria era salva. Oh quale diversità -
di tempi !