GIUNTA 1.
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Non meno che in ogni altra parte di un edifizio fa
d'uopo in una scala soddisfare alle condizioni generali di
comodità, solidità e bellezza.
La comodità si trova in tutte quelle scale, che sono collocate -
in luogo proprio per dar facile comunicazione al resto -
della fabbrica, che hanno una buona proporzione tanto
fra la base e l' altezza totale, quanto fra quelle dei singoli
gradini, che non continuano con una sola branca per molta
altezza, e che sono bene illuminate.
La solidità è propria di quelle che hanno un bell' artifizio -
nella squadratura delle pietre, diligenza nella loro collocazione, -
precisione nelle commettiture, esattezza nelle volte,
La bellezza dipende dalla stessa proporzione fra le sue
parti ed il complesso della fabbrica, e dagli ornati che vi
si adoperano.
Veggiamo ora di qual maniera si possa adempire a tutte -
queste prescrizioni.
I. La scala sarà bene situata quando non sia molto distante -
dall' ingresso. Gli antichi situavano le scale al di fuori -
dell'edifizio; indi, conoscendone forse l'incomodità, le situarono -
nell' interno, ed anzi nel centro dell' edifizio; ma
anche questa posizione non era la più propria, particolarmente -
perchè veniva a togliere l'aspetto della corte e dei
giardini, e perciò si convenne in seguito che la situazione
plu comoda e più conveniente della scala sia in un dei lati del
vestibolo. E vero che il Milizia consiglia di porla anche di
fronte all' ingresso, purchè non sia impedito il libero passaggio -
delle carrozze: ma noi crediamo che, oltre alla ragione -
suddetta, la buona distribuzione delle parti di un edini210 -
qualunque, non meno che la comodità per quelli che
entrano particolarmente con le carrozze, richieggano la scala -
sempre laterale all' ingresso. Ci accordiamo poi con lo
stesso Milizia nel fare doppio il corpo della casa, ossia il
padiglione di mezzo, per collocarvi in questo doppio la scala, -
ad oggetto di togliere l'inconveniente che potrebbe accadère, -
cioè che la vantaggiosa situazione della scala impedisse -
la comunicazione fra le parti del piano nobile. La quale -
avvertenza non pare di quella oscurità, di cui fu tacciata -
da taluno, onde gli architetti trovino difficoltà insupera¬