CAPO IX.
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dell' analemma le ore con verghette di metallo
nella fronte partendo dal centro : la qual fronte
è cinta di circoli, che finiscono gli spazi mensuali. -
Dietro a queste verghette si collochi un
timpano, nel quale sià descritto e dipinto il modo -
e il circolo signiféro (1), e la descrizione sia
figurata de' dôdici segni celesti, dal cui centro si
formi lo spazio di ciaschedun segno (2), uno maggiore, -
l' altro minore. Nella parte posteriore in
mezzo al timpano va incassato un asse versatile,
intorno a cui sia ravvolta una molle catena di
metallo, da una parte della quale penda il sughero -
o timpano sollevantesi dall acqua, dall'altra
a glusto contrappeso del timpano una sacoma di
savorra. Cosi quanto il timpano si solleva dall'acqua, -
altrettanto calando il peso della savorra
fa girare l''asse, e l' asse il timpano; il quale girare -
del timpano fa si che in un luogo là parte
maggiore del timpano, in un altro la parte minore -
colla speciale rotazione segni a suo tempo
le proprietà delle ore. Perchè nei singoli segni
sono formate tante cavità quanto è il numero dei
giorni di claschedun mese, la cui bolla (3), che
negli orologi suol farsi ad immagine del Sole, mostra -
gli spazj delle ore, e questa trasportandosi
(1) Il lat. signifer.
(2) Galiani interpretando il senso dell' autore: con tirare -
dal centro le lince, le quali segnano gli spazj di ciascuh -
segno.
(5) Gal. indice.