CAPO VIII.
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40. Perciò in qualunque siasi luogo si vogliano -
delineare orologi, ivi deve prendersi l'ombra -
equinoziale: e se (come in Roma) le parti
dello gnomone saranno nove, ed otto dell'ombra.
si descriva una linea nel piano (1), e nel mezzo
(1) Ecco di qual maniera i comentatori descrivono la
figura qui indicata da Vitruvio. Si segni sul piano orizzontale -
una retta TB (fig. 3. Tav. I.), ad un' estremità B, della -
quale s' innalzi BA perpendicolare alla TB, la qual perpendicolare -
dicesi gnomone. Fatto centro nell' estremità superiore -
A col raggio AB si descriva un circolo, cui si darà
il nome di meridiano. Si divida la AB in nove parti eguali;
indi sulla linea orizzontale, contando da B, si segnino otto
di quelle parti fino in C, di modo che BC sia = 8AB:
questa BC sarà la lunghezza dell' ombra equinoziale dello
gnomone; si guidi la retta CA che indicherà la direzione
del raggio solare negli equinozj. Pel céntro si tiri la retta
IAE, parallela alla TB, la quale dividerà il circolo in due
semicircoli eguali, e che dai matematici viene detta orizzontale. -
Si divida poi la circonferenza in quindici parti eguali,
due delle quali sieno FH ed FG, contate dal punto F, in
cui il raggio solare taglia il circolo. Pei punti G, H, cosi
determinati, e pel centro si guidino le rette AGT, AHR, le
quali rappresenteranno i raggi solari nei due solstizj estivo
e jemale. Pei punti G ed H si guidino le GL, ed HK parallele -
al diametro NAF determinato dal raggio equinoziale;
l'inferiore di queste fisserà la parte oscurata nella state, e
la superiore quella nell' inverno. Si dividano per metà le
due corde GL ed HK, e pei punti di divisione, e quindi pel
centro, si guidi una retta, che andrà a tagliare la circonferenza -
nei punti P, Q, e che sarà perpendicolare al raggio
equinoziale; questa viene dai matematici detta asse. Dai punti -
M, O di divisione come centri, e coi raggi ML, OK si
descrivano due semicircoli, uno per la stagione estiva, l' altro -
per l' invernale. Siano S, V 1 punti, in cui le due corde -
parallele tagliano la linea dell' orizzonte. Si guidi la retta -
GH alle estremità dei due semicircoli, la quale sarà parallela -
all asse, e taglierà la linea equinoziale in X; il suo
nome è lacotomo. Finalmente col centro X e col raggio XH
si descriva il circolo dei mesi HGC, che dicesi manaco.
Diviso poi il manaco in dodici parti eguali, si potrà col
suo mezzo determinare l' ombra meridiana dello gnomone