CAPO vii.
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calcoli degli astri spiegare le cose antefatte (1) e
future. Le invenzioni poi che essi lasciarono scritte -
dimostrano di quale solerzia, di quale acutezza, -
e quanto grandi siano stati coloro, che uscirono -
fuori dalla stessa nazione caldea. E primieramente -
Beroso fermatosi nell' isola di Coo, ivi
apri scuola, poscia lo studente Antipatro, e parimente -
Achinapolo, il quale spiegò le ragioni della -
genetliologia non solo dalla nascita, ma eziandio -
dal concepimento. Talete Milesio poi, Anassagora -
Clazomenio, Pitagora Samio, Zenofonte Colofonio, -
e Democrito Abderite lasciarono 1 lore
pensamenti sulle cose naturali, e sui principi dai
quali si governa la natura, e come sono generati
tutti gli effetti. Seguendo le invenzioni di questi
uomini, Eudosso, Eudemone, Callisto, Melone,
Filippo, Ipparco, Arato ed altri dall'astrologia per
mezzo delle discipline dei parapegmi (2) ritrovarono -
il nascere ed il tramontare delle stelle, e le
vicende delle stagioni, e le lasciarono spiegate ai
posteri. E in vero le scienze di questi filosofi deventi -
della lor vita, che è ciò che volgarmente si dice dai
nostri leggere il pianeto.
(1) Lat. antefacta. Se si usa antedetto, perchè non anche -
antefatto?
(2) Salmasio dice ch' era questa una tavola di metallo,
sulla quale stava disegnata la configurazione del cielo, ed
indicato il nascere ed il tramontare degli astri, come pure i
varj tempi dell' anno. Questo nome, di origine greca, signilica -
una qualche cosa affissa in un determinato luogo, comé
sono gli editti; ed anche la connessione di più parti, il che
si adatta all' idea degli stromenti matematici che servono alle -
osservazioni astronomiche. Strat.