CAPO IV.
29
contro la revoluzione del mondo, in trecento sessantacinque -
giorni in circa misura ciaschedun segno, -
e consuma anni undici e giorni trecento sessantatre -
sinchè ritorna a quel segno, in cui era
dodici anni prima.
24. Saturno (1) in mesi (2) ventinove e pochi -
giorni, passando per lo spazio del segno in
ventinove anni e giorni centosessanta in circa, si
rastituisce dov era trent' anni prima : onde quanto -
è meno distante dell'ultimo cielo, tanto maggiore -
circonferenza della ruota percorrendo, apparisce -
più tardo.
25. Quelli poi (3) che fanno il viaggio al di
compie nel tempo indicato dal testo. La durata poi delle rivoluzioni -
dei pianeti indicata da Vitruvio non corrisponde a
quella calcolata dai recenti astronomi; e perciò veggasi la
Giunta II. a questo libro.
(1) Era questo creduto il pianeta più distante dal Sole
fino ai tempi di Herschel, da cui fu scoperto Urano, il quale -
dista dal Sole, in confronto di Saturno, nel rapporto di
196: 110. Vedi la Giunta II.
(2) Non si può comprendere come il Galiani e l' Orsini
abbiano tradotto il latino undetriginta per trentauno; quando -
un semplice calcolo basta ad accertarsi che Vitruvio intese -
di dire ventinove. Diffatti se impiegasse Saturno più che
trentaun mesi a percorrere un segno, dovrebbe stare più che
trentaun anni a descrivere l' intera orbita; ma Vitruvio dice -
che quest' ultima si compie in poco più di ventinove anni, -
che corrisponde appunto a poco più di ventinove mesi
per segno.
(3) Lo Stratico cerca di dilucidare questo paragrafo cosi. -
Quei pianeti poi che compiono la sua orbita fuori dell'orbita -
solare, quando si trovano particolarmente col Sole
in un triangolo non progrediscono, ma retrocedono, e rimangono -
stazionarj finchè il Sole non passi da quello in un altro -
triangolo. La causa di ciò viene da taluni attribuita alla
mosta distanza dal Sole, per cui quei pianeti non essendo
bastantemente illuminati, sono dall' oscurità impediti nel lo-