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LIBRO IX.
percorre lo spazio di un segno, e quanto di meno -
di quaranta giorni in ciaschedun segno è tenuta, -
al tempo della stazione restituisce quella
somma di numero fermandosi in un solo segno;
onde misurata tutta la circuizione nel cielo in
quattrocento ottantacinque giorni ritorna di nuovo
à quel segno d'onde avea pria cominciato il suo
viaggio.
22. Marte in seicento ottantatre giorni all'incirca -
vagando per gli spazj delle stelle giunge a
quello, da cui avea principiato a fare il suo corso: -
e se in alcuni segni più celeremente percorre, -
al tempo della stazione riempie un numero
eguale di giorni.
23. Glove (1) ascendendo con più placidi gradi
non ammettendo che Venere impieghi più che quaranta giorni -
a percorrere ciascun segno dello zodiaco, non metterebbe
quattrocento giorni a descrivere tutta l'orbita, come dice
poco dopo Vitruvio, nel che si accorda pure il Newton.
Questa correzione però viene rigettata dall' Ortiz, perché
Vitruvio intende di dire, che se il pianeta di Venere non
fosse impedito dai raggi del Sole, descriverebbe la sua orbita -
in 360 giorni; ma poichè i raggi del Sole fanno che impleghi -
à percorrere un dato segno un tempo doppio di quello -
che farebbe movendosi liberamente, restano d'aggiungersi
125 giorni, sicchè l'orbita viene percorsa in 485 giorni.
(1) Galiani, seguendo la lezione del codice Vaticano, dice -
che Giove impiega 360 giorni a percorrere un segno dello -
zodiaco, sicchè descrive l'orbita sua in undici anni e 316
giorni, con che si avvicina al calcolo di Tolommeo; che se
si assûme 365 giorni per ciascun segno si ricava, che a descrivère -
l'orbita intera vi vorrebbero dodici anni e ventidue
giorni, ciò che non si approssima al calcolo di Tolommeo, né
produce il numero del testo di undici anni e 363 giorni. Ma.
dietro l'osservazione dell' Ortiz, Vitruvio dice, che Giove
sta in un segno 365 giorni in circa, i quali però sono precisamente -
364 giorni e venti ore ; e che per ci l'orbita si