CAPO IV.
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gni, e ciò si riconosce massimamente dalla stella
di Venere, perchè seguendo ella il Sole, dopo il
tramonto di esso apparendo nel cielo, e chiarissimamente -
lucendo, chiamasi Vesperugo (1); in altri
tempi poi precorrendo e nascendo avanti la luce,
chiamasi Lucifer. Cosi alcuna volta dimorano parecchi -
giorni in un segno, ed aleuna entrano più
celeremente in un altro. Però, benchè non consumino -
un egual numero di giorni in ciaschedun
segno, pure quanto per lo innanzi hanno ritardato, -
altrettanto in appresso velocemente scorrendo,
compiono giustamente il cammino. Da ciò avviene, -
che per quanto dimorino essi in alcuni segni,
tuttavia quando si liberano dalla necessità dell'indugio, -
velocemente eseguiscono la giusta circolazione. -
20. Parimente la stella di Mercurio (2) trasvola -
nel mondo in maniera, che in trecento sessanta -
giorni correndo per gli spazj de segni, perviene -
a quello, da cui cominciò a fare la prima
mossa della circolazione, onde il suo viaggio è
talmente compartito, che in ciaschedun segno consuma -
all' incirca il numero di trenta giorni.
21. Venere poi, quando è liberata dall' impedimento -
de'raggi del Sole, in trenta giorni (3
(1) Si è ritenuto col Galiani il nome latino Vesperugo,
e cosi Lucifer.
(2) Secondo la lezione del Pontedera, che sanamente trae
da un codice autorevolissimo item in cambio di iter.
(3) Qui osserva lo Stratico, che da Perrault si vorrebbe
leggere quaranta in vece di trenta, poichè diversamente,