CAPO 1II.
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la maniera di comprovare quel furto, pregò Archimede -
di prendersene egli stesso il pensiero.
Avendosi egli allora assunto la cura di questa cosa, -
andò per caso in un bagno, ed ivi mentre
discendea nella soglia (1) osservò che quanto del
suo corpo tuffavasi dentro, tanto d' acqua n'esciva, -
onde avendo egli per sorte trovato il modo
di spiegare quella cosa, non potè più trattenersi,
ma scosso dall' allegrezza usci d'un salto dalla
soglia, e correndo ignudo verso casa, annunziava
ad alta voce d'aver trovato quel che cercava, nel
correre tratto tratto gridando eureca eureca (2).
Perciò si dice, che coll esordio di quell' invenzione -
egli fece due masse di peso eguale a quello -
della corona; l'una d'oro, l'altra d'argento.
Ciò fatto riempi di acqua fino all' orlo un ampio
vaso, nel quale immerse la massa d' argento, di
modo che quanta si fu la grandezza depressa nel
(1) Noi diremmo casca, mastello, ossia il recipiente dell''acqua, -
in cui può star o in piedi o sedersi o distendersi
chi si lava o si bagna. Vanno errando gli eruditi in un pelago -
di etimologie, dalle quali trarre la voce latina solium,
come significato di vase di legno, che si adoperava nelle
celle dei bagni. Intendiamolo noi come derivante da solum
(suolo), che per traslato si usa in senso di fondo. Da questo -
solium par certamente venuta la voce soglia italiana,
perchè indicante il limite del suolo su cui poggiano gli stipiti -
della porta. Discendere nella soglia del bagno non è in
fatti che calarsi fino al fondo della stanza doy' è riposto il
vase a ciò destinato. Il Galiani e l' Orsini lo fanno sinonimo -
di labrum (labbro). Intorno a questo vocabolo vedi la
nostra nota nel libro V. cap. x. pag. 78.
(2) Ho trovato, ho trovato, cioè ho scoperto il modo di
conoscere il furto dell' appaltatore.