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LIBRO IX.
a tempo presentô al re l' opera fatta con fino lavoro, -
e il peso della corona parve corrispondente
alla sagoma. Ma poichè si ebbe indizio (1) che,
sottrattovi dell oro, fosse stato mescolato nella fattura -
della corona altrettanto d' argento, sdegnato
si Jerone di essere stato ingannato, nè trovando
dell' autore è, che Jerone ha pesato l'oro all' appaltatore, per
assicurarsi, col ripesar la corona fatta, che l'appaltatore non
gliene avesse rubato: il che prova anche coll'esperienza dei secoli -
dopo, quel che sono naturalmente gliappaltatori. Noi abbiamo -
ritenuto la voce sacoma, perchè sacoma o sagoma è
usato auche nei nostri vernacoli ; però più che altro in significato -
di forma o figura di cose meccaniche, o di modello -
delle medesime. L'Orsini volgarizzò : consegnando lui a
peso di stadera la massa dell' oro: e ciò spiega bene il senso -
di Vitruvio: ma più semplicemente ancora può volgarizzarsi -
: pesò l' oro all' appaltatore.
(1) Il latino: postquam indicium est factum. Il Galiani
traduce l' indicium per demenzia ; l'Orsini indizio di sospetto. -
Filandro e Perrault ritengono che indicium venga da index, -
e che questo index significhi la pietra di paragone
usata dagli orefici per riconoscere la integrità dell'oro. L'Ortiz -
sta col Galiani; il Newton spiega per segni ; lo Stratico
sta incerto fra tutti. Noi crediamo che il termine indicium
sia da prendersi nel senso dei criminalisti, e che si conserva -
anche presentemente in italiano. Gl'indizj sono cominciamento -
di prova, ma non fanno prova legale. Sotto questo -
aspetto ha ragione di dire il Galiani contro il Filandrochie -
se si avesse fatto il saggio colla pietra di paragone, sarebbe -
stato inutile il ricorrere ad Archimede, il quale fu invitato -
a somministrare la prova legale del furto. E ci conferma -
in questa interpretazione ciò che soggiunge Vitruvio,
cioë che Jerone non sapeva di qual maniera comprovare il
furto medesimo. Ci gode l' animo, che questo vocabolo della -
lingua dei criminalisti ci porga occasione di testificare
pubblicamente la nostra stima e la nostra da lungo tempo
radicata amicizia al distintissimo ingegno e alla dottrina del
dottore Francesco Foramiti, già professore di diritto civile
nel Liceo di Udine, ed ora giureconsulto in Venezia, il quale, -
oître a varj scritti stampati in materie criminali e civili
di scienza matura e profonda, trattò anche con mirabil ordine -
e raziocinio degl' indizj e della forza legale delle prove