GIUNTA III.
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scimento le sfere mobili, per cui si concepisce il moto dei
pianeti intorno al Sole, rappresentando con la massima precisione -
il nostro sistema mondiale.
Dal che si conosce che la costruzione degli orologi non
è un' arte puramente pratica, ma che esige bensi molte cognizioni -
scientifiche, quali sono le leggi del moto, la geometria, -
la meccanica, la fisica, i principj fondamentali dell'astronomia, -
il calcolo, e sopra tutto un ingegno che sappia penetrare -
nello spirito dei principj e giustamente applicarli.
Per costruire poi gli orologi praticamente gli artefici si
dividono in varie classi, dedicandosi ciascuno alla formazione -
di un pezzo particolare ; e perciò vi sono quelli che formano -
le ruote, i dentelli, i rocchetti, avvertendo che i denti
sieno di una uniforme grossezza, equidistanti fra loro, e delle
determinate forme e curvature; altri danno il compimento a
questi pezzi; altri fabbricano le molle, per le quali si deve far
uso del migliore acciajo, ben temprato, d' una durezza tale
che non possa perdere la sua elasticità nè spezzarsi; chi fa
le spirali, la cui bontà è essenziale negli orologi da saccoccia, -
e nelle quali si deve pur usare dell' ottimo acciajo e
persettamente temprato, onde restituisca tutta o quasi tutta
la quantità di moto che riceve; chi forma i pesi per dar
moto ai pendoli, e le frecce d' acciajo; chi pulisce ciò che
altri ha dirozzato; e cosi tutti attenti a costruire il proprio
pezzo offrono perfetto con maggior esattezza quanto può dare -
l' arte materiale. Tocca poi al conoscitore della scienza
di giudicare sulla persezione di tali lavori, e di dirigere la
riunione dei pezzi, onde si possa ottenere l'effetto ricercato.
Questa parte delle scienze matematiche è una delle importanti -
per la civile comodità, e fu causa di bellissime scoperte -
e di esattissime osservazioni, per cui dovrebb' essere
con tutto amore studiata da chi vuole tornar utile alla società -
colle applicazioni delle scienze esatte.