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GIUNTA III.
Gli orologi equinoziali si distinguono comunemente in
superiori, cioè rivolti verso lo zenit, ed inferiori verso il nadir. -
E siccome il Sole non rischiara che una sola superficie
di un piano equinoziale superiore pel nostro emisfero, indicherà -
le ore soltanto in primavera ed in estate, e l'inferiore -
in autunno ed inverno; laonde perchè un orologio equinoziale -
possa servire tutto l'anno, bisogna riunire il superiore -
e l'inferiore, cioè disegnarlo su tutte due le faccie opposte -
del piano. Questa specie di orologi solari deve preferirsi -
ad ogni altra, perchè più comoda e più naturale ; e se
non è molto usitata dipende dalla necessità di doverli far doppj. -
Nulladimeno deve conoscersi la loro costruzione perché
serve a meglio intendère quella delle altre specie di orologi -
solari, ed offre un metodo per la loro più facile esecuzione. -
Si prenda pertahto un piano qualunque ABCD fig. 4.
Tav. VI.) e su di esso descrivasi un circolo, nel centro o
del quale sia infiso uno stilo perpendicolare al piano che
lo passi parte per parte. Si divida poi la circonferenza in
ventiquattro parti eguali; i raggi che andranno a ciascun
punto di divisione saranno fra loro inclinati di quindici gradi, -
e rappresenteranno le linee orarie. Due dei diametri che
risulteranno da questa divisione fra lorô perpendicolari, serviranno -
a segnare l'uno, per es. GH la meridiana, e l'altro -
EF la linea detta delle sei ore. Dalla parte opposta del
plano si delineerà la medesima figura, in guisa che questi
due orologi coincidano perfettamente quando il piano sia
diafano.
l'atta questa semplicissima costruzione non resta che a
collocarsi il piano convenientemente; ciò che chiamasi orientare -
l'orologio; e consiste nel disporre lo stilo che è perpendicolare -
al piano, parallelamente all' asse terrestre, e nel
situare la GH sul piano del meridiano. A tal effetto si formi -
un triangolo POR rettangolo in P, di cui l'angolo R.
sia eguale alla latitudine del luogo, ossia all elevazione
del polo; e lo si collochi verticalmente con l'ipotenusa diretta -
secondo una linea meridiana orizzontale che dey essere -
di già tracciata. Si applichi poscia il piano dell' orologio -
al lato PO, di guisa che lo stilo vada a comba¬