GIUNTA III.
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dato sul principio che elevandosi quest' astro sopra l'orizzonte -
sino ad avere la massima altezza sul meridiano, e poscia -
abbassandosi dalla parte opposta per gli stessi gradi
pei quali si era innalzato, esso dev' esser egualmente distante -
dal meridiano quando abbia la medesima altezza sopra -
l'orizzonte, ossia quando le ombre di uno stesso corpo.
che intercetta i suoi raggi, sieno eguali. Ecco di qual maniera -
si procede a questa determinazione. Si stabilisca un
piano orizzontale, e su questo si descriva un circolo ABCD
fig. 3. Tav. VI.), nel cui centro O sia collocato verticalmente -
uno stilo, o gnomone, oP di tal lunghezza, che la
sua ombra possa entrare nella 'circonferenza. Si osservi l'ombra -
che manda quello stilo sul piano quando il Sole sta
dalla parte d'oriente, e la si segua finchè la sua estremità
stando per entrare nel circolo tocca la periferia, per esempio -
nel punto B. Elevatosi il Sole fino al meridiano, e volgendosi -
verso l' occidente, l'ombra dello gnomone sarà diretta -
in parte opposta ed allungandosi successivamente tornera -
a toccare la circonferenza in un punto per esempio C.
in cui starà per uscire dal circolo. Siccome il moto del Sole -
é uniforme, ne segue che diviso l'arco BC per metà in
E, e dal punto E pel centro guidato un diametro EF, questo -
rappresenterà la cercata sezione, ed ogni giorno quando
il Sole sarà sul meridiano, lo gnomone coprirà con la sua
ombra la linea OE: un piano verticale eretto sopra questa
linea rappresenterà lo stesso meridiano.
Per maggior esattezza si suole descrivere diversi circoli
concentrici be, b'c', b'c' ecc., e tali che l'ombra dello sti¬10 -
possa entrare nel più piccolo dei medesimi; e sopra ciascuno -
si ripete la medesima osservazione. E certo che se le
determinazioui delle rispettive metà degli archi sono esatte,
queste metà devono stare tutte sopra una stessa linea ; cioè
le direzioni della meridiana per ciascun circolo devono tutte -
coincidere. E utile questo metodo dei circoli concentrici,
potendosi con essi evitare le osservazioni pomeridiane, perche -
la curva che unisce i punti B, b, b'...c', c, C è un' iperbola, -
la quale tracciata che sia va a tagliare i circoli dalla parte
opposta in punti che presi a due a due con quelli segnati prima -
del mezzogiorno, risultano equidistanti dalla meridiana.