PREFAZIONE
sieno tributati agli scrittori che in perpetuo prestano -
utilità infinite a tutte le genti. E questa
sarebbe stata invero più nobile istituzione : per
chè gli atleti riducono i corpi loro coll' esercizio
più forti: gli scrittori non solamente perfezionano -
1 proprj sentimenti, ma ancora gli altrui, preparando -
coi libri 1 precetti per istruire ed agguz
zare le menti. Qual bene ha fatto agli uomini
Milone Crotoniate perchè fu invitto? od altri
che nello stesso genere riuscirono vincitori? se
non che mentre vissero conseguirono per sè medesimi -
gloria fra 1 proprj concittadini. Ma 1 precetti -
quotidiani di Pitagora, di Democrito, di Platone, -
d'Aristotele e di altri sapienti, con perpe
tua attenzione coltivati, non solo ai proprj cittadini, -
ma a tutte le genti producono recenti e floridi -
frutti; onde quelli che nella tenera età, dall'abbondanza -
delle dottrine si saziano, hanno i
sensi di sapienza ottimamente informati (1), e
istituiscono umanità di costumi, equi diritti e leggi -
nelle nazioni, senza di che alcuna città non
potrebbe sussistere.
3. Se dunque tanti benefizj dalla prudenza
degli scrittori e privatamente e pubblicamente furono -
preparati ai mortali, io stimo non solo palme -
e corone doversi a si fatti uomini tributare,
ma ben anco decretarsi trionfi, e per pubblico
giudizio fra le sedi degli Dei consecrarsi. Onde
(1) il testo: optimos habent sapientiae sensus.