Volltext : Lib. IX (9)

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GIUNTA  1I.
ve  :  e  siccome  egli  era  dominato  dal  principio  che  in  tutto  il
creato  vi  fosse  armonia,  conchiuse  che  fra  Marte  e  Giove
doveva  esistere  un  pianeta  sconosciuto.  Niuna  supposizione
fu  forse  fatta  con  dati  minori;  tuttavia  era  riservato  agli
astronomi  che  comparvero  due  secoli  dappoi  il  mostrare  col
fatto  la  verità  prevednta  dall'  ingegno  di  Keplero.  Piazzi
nel  1801  scopri  un  piccolo  pianeta  ch'  egli  denominò  Cerere. -
  Esso  descrive  un  orbita  appunto  compresa  fra  quelle  di
Marte  e  di  Giove,  e  la  sua  distanza  dal  centro  del  Sole  dà
il  termine  preciso  che  mancava  nella  serie  fissata  da  Keplero. -
  Ciò  che  si  potè  fino  ad  ora  determinare  intorno  a
questo  piccolissimo  pianeta  si  è  :  che  la  sua  rivoluzione  com
piesi  in  giorni  1460  2,  che  ha  un'  orbita  inclinata  a  quella
dell'  eclittica  di  10°  37  25".  2,  il  semiasse  maggiore  della
quale  corrisponde  a  quello  dell'  eclittica  nel  rapporto  di
uno  a  2,  767245;  che  il  suo  diametro  non  è  maggiore  di
un  grado  del  meridiano  terrestre;  che  il  volume  è  appena
un  quarto  di  quello  della  Luna;  e  che  apparisce  sotto  la
forma  di  una  nebulosa  circondata  da  nebbie  molto  variabili.
Singolar  cosa  è  poi  che  nelle  osservazioni  praticate  per
riconoscere  gli  elementi  dell'  orbita  di  questo  pianeta  se  ne
siano  scoperti  altri  tre,  il  primo  da  Olbers  nel  1801,  denominato -
  Pallade,  la  cui  orbita  ha  con  l'  eclittica  un'  inclinazione -
  di  34°  37'  30",  cioè  la  maggiore  di  tutte  le  orbite
planetarie,  e  la  sua  media  distanza  dal  Sole  è  di  2,  76826
confrontata  con  quella  della  Terra;  il  secondo  da  Harding
nel  1804,  di  cui  l'orbita  ha  il  semiasse  maggiore  corrispondente -
  à  2,67035,  e  l'  inclinazione  di  13°  4  30,  chiamato
Giunone  ;  ed  il  terzo  dallo  stesso  Olbers  nel  1807,  detto
Vesta,  con  un'  orbita  inclinata  di  7°  8  c  di  semiasse  mag
giore  eguale  a  2,  67035  di  quello  dell'  éclittica.  Quello  che
plu  sorprende  in  questi  quattro  piaueti  quasi  impercettibili
il  cui  volume  ha  con  quello  di  Mercurio  lo  stesso  rapporto
che  ha  questo  con  quello  di  Giove,  è:  che  tutti  quattro  sono -
  compresi  fra  le  orbite  di  Marte  e  di  Giove,  e  che  hanno -
  una  distanza  quasi  uguale  dal  centro  del  Sole,  sicché
tutti  e  quattro  possono  supplire  al  termine  mançante  nella
serie  di  Keplero;  di  più  che  le  loro  rivoluzioni  differisconc
pochissimo  una  dall'  altra,  e  che  le  orbite  s'intersecano  tut¬
            
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