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GIUNTA 1I.
ve : e siccome egli era dominato dal principio che in tutto il
creato vi fosse armonia, conchiuse che fra Marte e Giove
doveva esistere un pianeta sconosciuto. Niuna supposizione
fu forse fatta con dati minori; tuttavia era riservato agli
astronomi che comparvero due secoli dappoi il mostrare col
fatto la verità prevednta dall' ingegno di Keplero. Piazzi
nel 1801 scopri un piccolo pianeta ch' egli denominò Cerere. -
Esso descrive un orbita appunto compresa fra quelle di
Marte e di Giove, e la sua distanza dal centro del Sole dà
il termine preciso che mancava nella serie fissata da Keplero. -
Ciò che si potè fino ad ora determinare intorno a
questo piccolissimo pianeta si è : che la sua rivoluzione com
piesi in giorni 1460 2, che ha un' orbita inclinata a quella
dell' eclittica di 10° 37 25". 2, il semiasse maggiore della
quale corrisponde a quello dell' eclittica nel rapporto di
uno a 2, 767245; che il suo diametro non è maggiore di
un grado del meridiano terrestre; che il volume è appena
un quarto di quello della Luna; e che apparisce sotto la
forma di una nebulosa circondata da nebbie molto variabili.
Singolar cosa è poi che nelle osservazioni praticate per
riconoscere gli elementi dell' orbita di questo pianeta se ne
siano scoperti altri tre, il primo da Olbers nel 1801, denominato -
Pallade, la cui orbita ha con l' eclittica un' inclinazione -
di 34° 37' 30", cioè la maggiore di tutte le orbite
planetarie, e la sua media distanza dal Sole è di 2, 76826
confrontata con quella della Terra; il secondo da Harding
nel 1804, di cui l'orbita ha il semiasse maggiore corrispondente -
à 2,67035, e l' inclinazione di 13° 4 30, chiamato
Giunone ; ed il terzo dallo stesso Olbers nel 1807, detto
Vesta, con un' orbita inclinata di 7° 8 c di semiasse mag
giore eguale a 2, 67035 di quello dell' éclittica. Quello che
plu sorprende in questi quattro piaueti quasi impercettibili
il cui volume ha con quello di Mercurio lo stesso rapporto
che ha questo con quello di Giove, è: che tutti quattro sono -
compresi fra le orbite di Marte e di Giove, e che hanno -
una distanza quasi uguale dal centro del Sole, sicché
tutti e quattro possono supplire al termine mançante nella
serie di Keplero; di più che le loro rivoluzioni differisconc
pochissimo una dall' altra, e che le orbite s'intersecano tut¬