Volltext : Lib. IX (9)

GIUNTA  II.
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3.  L'orbita  di  Mercurio  è  compresa  dentro  quella  di
Venere.  Questo  pianeta  presenta  gli  stessi  fenomeni  di  Mercurio, -
  avendo  però  le  fasi  molto  più  sensibili.  La  sua  luce
é  più  viva  di  quella  di  ogni  altro  corpo  celeste  (esclusi  i
due  principali  ),  e  tale  alle  volte  da  potersi  vedere  di  pieno
giorno,  calcolandosi  di  una  intensità  eguale  a  quella  che
manderebbero  venti  stelle  riunite  di  prima  grandezza.  Essa
é  visibile  per  tre  o  quattro  ore  alla  mattina  prima  che
s'  alzi  il  Sole,  od  alla  sera  dopo  il  suo  tramonto.  Il  suc
splendore  più  vivo  è  quando  trovasi  nelle  quadrature,  perchè -
  è  più  distante  dai  raggi  solari  ed  a  noi  più  vicina  di
quando  è  piena.  La  sua  parte  oscura  conserva  un  barlume,
che  ha  fatto  supporre  essere  la  sua  materia  fosforescente.
La  sua  orbita  è  pur  compresa  entro  quella  della  Terra;  ed
a  questa  inclinata  di  3°  24'.  L'  intensità  del  calore  della  luce -
  é  doppia  della  nostra.  Il  raggio  del  suo  globo  è  quasi
eguale  a  quello  della  Terra,  ed  il  volume  non  differisce  da
questa  che  di  una  nona  parte.  La  durata  della  sua  rivoluzione -
  siderale  è  di  giorni  224,  70082;  e  quella  della  rotazione -
  intorno  al  proprio  asse  di  giorni  o,  97315.  Dalle  variazioni -
  che  presentano  i  corni  di  questo  pianeta  nelle  sue  fasi, -
  hanno  fatto  conchiudere  l'  esistenza  in  esso  di  altissime
montagne;  tuttavia  devesi  riguardare  siccome  esagerata  oltremodo -
  l'asserzione  di  quelli  che  le  fanno  ascendere  al
quadruplo  delle  più  alte  che  sieno  sul  nostro  globo,  se  non
si  poté  ancora  determinare  con  certezza  quanta  sia  l'  elevazione -
  di  quelle  della  Luna,  che  è  un  corpo  molto  più  vicino -
  alla  Terra,  e  molto  più  facile  ad  essere  osservato.  Non
si  puô  calcolare  nel  globo  di  Venere  alcuno  schiacciamento
sensibile.  Schroeter  esaminando  la  legge  con  cui  va  diminuendo -
  la  luce  riflessa  da  questo  pianeta,  ha  pensato  che
esso  sia  cinto  da  un'  atmosfera  simile  alla  nostra.  I  due  planeti -
  di  Mercurio  e  di  Venere,  che  sono  più  presso  al  Sole
che  non  é  la  terra,  furono  chiamati  pianeti  inferiori;  e  si
dissero  superiori  quegli  altri  che  hanno  il  nostro  globo  collocato -
  tra  essi  ed  il  Sole,
4.  La  Terra  è  il  terzo  pianeta  che  si  conta  partendo
dal  Sole  in  rapporto  alla  loro  distanza  da  questo  astro.  Essa -
  ruota  intorno  ad  un  asse  in  un  tempo  siderale  di  gior¬
            
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