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GIUNTA II.
e di ciascuna delle quali il Sole ocçupa un foco. La legge.
con cui questa forza di attrazione agisce sopra quei globi.
é proporzionale direttamente alla loro massa ed inversamente -
al quadrato della loro distanza dal centro comune ; e percio -
li trattiene in quelle orbite accelerando il loro movimento -
quando si trovano nel perielio, rallentandolo nell'afelioe -
comunicando una velocità in ragione inversa dell' ampiezza -
della loro orbita.
Quella forza attraente non è però soltanto raccolta nel
Sole, ma bensi sparsa su tutti questi pianeti proporzionalmente -
alla lor massa; per cui alcuno dei medesimi regge
altri corpi (chiamati satelliti), che si aggirano intorno ad
esso in orbite ellittiche, di cui il pianeta occupa un focoseguendo -
le stesse leggi, dietro cui questo muovesi intorno
del Sole. Da una tale composizione di forze, per cui i pianeti -
si attraggono a vicenda, e trasportando seco loro i propri -
satelliti sono attratti tutti dal Sole, procedono alcune alterazioni -
nelle singole velocità e negli elementi delle loro orbite, -
per cui variano le durate delle rivoluzioni, si cangia
la posizione delle absidi, le quali girano lentamente d'intorno -
al foco, i nodi retrocedono continuamente, si alterano
le inclinazioni, oscillando intorno ad uno stato medio.
lnfine lo stesso Sole è fuoco di ellisi allungatissime
percorse da altri corpi opachi che si muovono in tutti i sensi -
ed in tutte le direzioni, chiamati con nome speciale comete. -
Queste in causa della forma particolare delle loro orbite -
non sono da noi visibili, che in alcuni periodi determinali; -
poiché quando si trovano ad una sorprendente distanza -
da noi, la luce solare che le rischiara non è di tale
intensità da poter rendersi sensibile ai nostri occhi per mez¬20 -
della riflessione; lo che conviene soltanto nelle vicinanze
del perielio, uve la grande prosimità del Sole fa loro provare -
un' eccessiva temperatura, che le penetra ed evaporizza -
in modo di far ad esse assumere quei vari aspetti, sotto
al quali ci si presentano, e che vanno perdendo di mano in
mano che tornano ad allontanarsi.
Al di la di questi globi piùi non appare movimente sensibile; -
solamente si vede nello spazio disseminato un numero -
infinito di punti pil o meno vivamente scintillaut, che si