CAPO VII.
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altri luoghi superiori. Ed ecco come devono farsi -
le opere di signino (1). Si apparecchi primieramente -
arena purissima e asprissima: il cemento
sia di frammenti di selce, che non pesino più
d' una libbra l'uno : la calce sia potentissima, e
si mescoli coll' arena, in modo che cinque parti
di arena corrispondano a due di calce: alla mistura -
si aggiunga il cemento : questo sia calcato
con mazzuole di legno ferrate sulle pareti della
fossa sprofondata a livello dell' altezza. Calcate le
pareti si vuoti nel mezzo il terreno che vi si trovasse -
: ed appianato il suolo colla stessa mistura
si calchi il pavimento a quella grossezza che sarà
stabilita. Che se questi luoghi si faranno doppj o
triplici, talchè le acque colando possano tramutarsi, -
l'uso ne diverrà più salubre. Perchè se il
fango avrà dove dar giù, si farà limpida l'acqua,
e senza odori conserverà il sapore: se no (2), sarà -
necessario mettervi sale, e purificarla.
55. Or 10 in questo volume ho esposto, per
quanto potei, le virtù e la varietà dell' acqua, le
sue utilità e i modi, con cui dev essere condotta -
e provata: nel seguente scriverò delle cose gnomoniche -
e delle regole degli orologi.
(1) Operibus signinis. Il Gal. traduce cisterne. Intorno al
signino ved. ciò che abbiamo spiegato al capo 4. del lib. II.
pag. 26. num. 1.
(2) Corrispondentemente al lat. si non.