CAPO VI.
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colo ; e da ciascuna parte un perpendicolo pen
dente dalla regola: i quali perpendicoli, collocata
che sia la regola, se toccheranno tutti egualmente -
le linee descritte, mostreranno livellata la collocazione. -
Che se il vento disturbasse, e per le
agitazioni le linee non potessero dare segni sicuri, -
allora fa d'uopo che siavi nella parte superiore -
un canale lungo cinque piedi, largo un dito,
alto un dito e mezzo : questo si riempia d'acqua,
e se l'acqua toccherà egualmente le sommità del
canale, si conoscerà essere livellato. Cosi quando
sarà fatta in tal modo con quel corobate la livellazione -
si saprà quanto siavi di altezza.
46. Forse chi legge i libri d'Archimede dirà
che dell' acqua non si può avere un giusto livello -
(1), perchè vuol egli, che l'acqua non sia piana,
ma di figura sferoidale, e che abbia il centro stesso
dell' orbe della terra. Ma sia essa piana, sia sferoidale, -
è necessario che gli estremi capi del canale -
della regola egualmente sostengano l'acqua:
che se piegasse da una parte, quella che è più
alta non avrebbe l' acqua sui labbri estremi del
canale della regola. Perciò sarà sempre necessario
che dovunque sia infusa l' acqua abbia bensi una
gonfiezza e curvatura nel mezzo, ma che 1 capi
a destra e a sinistra sieno fra loro a livello. L'e¬(1) -
Da. questo periodo si conosce che per livello gli antichi -
intendevano una linea piana posta in direzione perpendicolare -
al filo a piombo. Ciò viene ora chiamato livello apparente, -
dandosi il nome di vero livello ad una linea conformata -
precisamente dietro la figura della terra.