LIBRO VIII.
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Cilicia, evvi un fiume di nome Cidno (1), nel
quale ai podagrosi che vi mettono in molle (2)
le gambe si leva il dolore.
25. Vi sono pure molti altri generi che hanno -
le loro proprietà, siccome nella Sicilia v' è il
fiume Imera (3), che allontanandosi dalla fonte
si divide in due parti: e quella parte che va verso -
l'Etna (4), perchè scorre per terreno di succo -
dolce è d' infinita dolcezza; l' altra che corre
per quella terra, dalla quale si cava il sale, ha
sapore salato. Parimente in Paretonio (5), e sulrà -
sempre pericoloso. Quinto Curzio ne parla cosi: Il Cidno -
è un fiume celebre non per la sua ampiezza, ma per la
qualità delle sue acque, il quale partendo dalla sorgente dopo -
essere rimasto per breve tratto nascosto sorge purissimo
dal suolo, nè alcun torrente vi affluisce a conturbare la placidezza -
del suo alveo; sicchè esso mantiensi incorrotto e
freschissimo per essere ombreggiato dalle amenissime sue
sponde fin là dove sbocca nel mare puro, qual era al suo
nascere.
(1) Tale proprietà di quest' acqua è riconosciuta da Plinio -
lib. XXXI. cap. 2. Si veda anche Tzet. ad Lycoph.
Cass. p. 164.
(2) Lat. crura macerantes, che nel suo senso proprio vale -
tener le gambe nell' acqua per renderle molli.
(5) Altri autori si accordano con Vitruvio nel ritenere
che questo fiume si divida in due rami, uno dei quali si
volga verso nord, ed abbia le acque salse, l'altro verso mezzogiorno -
e le abbia dolcissime. Alcuni però considerano questi -
due fiumi siccome distinti fino dalla loro sorgente, benchè -
provengano dallo stesso monte anticamente chiamato
Nebrode, ed ora Madonia. Uno di questi viene detto Salso
per causa delle sue acque, e l' altro per la sua ampiezza
porta il nome di Fiume grande, che poi cangia in quello
di Termine dalla città che bagna presso la sua imboccatura.
(4) Ognuno sa che questo è uno dei più celebri vulcani
tuttora accesi.
(5) Paretonio, altrimenti detta Ammonia, perchè la più
vicina all' Oasi d'Ammone, oggi chiamasi Baradun, ed è po¬