LIBRO VIII.
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quale circonda Meroe (1), regno degli Etiopi meridionali: -
poi da queste paludi girovagando (2)
tra i fiumi Astasoba e Astabora ed altri molti
giunge per mezzo i monti alla cateratta, e da quella -
precipitandosi verso settentrione perviene tra
l'Elefantide e Siene nei campi Tebaici in Egitto,
ed ivi appellasi Nilo. Che poi dalla Mauritania
sgorghi la sorgente del Nilo si conosce massimamente -
perchè dall' altra parte del monte Atlante
ci sono altre sorgenti che scorrono verso l oceano -
occidentale, ed ivi nascono gl' icneumoni (3),
1 coccodrilli, ed altri simili nature di bestie e di
pesci, come son gl' ippopotami.
17. Poichè dunque tutti i massimi fiumi nelle -
descrizioni del globo della terra si vedono scordi -
Auxume e Chaxumo. Non si deve perciò supporre col
Mela e col Perrault, che l'Astasoba e l'Astabora fossero due
braccia dello stesso Nilo; ed il passo di Vitruvio è troppo
chiaro per non indurre in questa credenza.
(1) Il Galiani nota quanto segue : „Questo regno é sta¬„ -
to da alcuni anche antichi, fra i quali è Pomponio Mela,
„lib. 1. cap. 9., creduto un' isola formata dallo stesso Nilo,
„il quale ivi si divideva in due braccia, uno detto Astabo¬„ras, -
l' altro Astapes. Con non piccola meraviglia ho vedu¬„to -
ignorato questo luogo di Vitruvio, e da' notatori di Me¬„la, -
e dal Cellario nella sua Geografia, e quel ch' è più
„dal sig. Delisle, il quale a' 14 Novembre 1708. recitò nel¬„ -
l' Accademia Reale delle scienze una dissertazione per de¬„ -
terminare il sito del regno di Meroe. Senza tante conget¬„ -
ture, senza tanti argomenti avrebbe compatito il Mela, se
„ chiamò, e credette vera isola quella, che non è veramen¬„te -
se non penisola, come chiaramente qui si scorge". Veggasi -
ciò che si disse sul fiume Nilo.
(2) Ci sia permessa questa voce in senso proprio, non
sapendo come meglio spiegare il testo se circumagens per
flumina ecc.
(3) Veggasi la Giunta II.