CAPO 11.
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Boristene, l'Ipani, il Tanai: fra i Colchi il Fasinella -
Gallia il Rodano : nella Belgica il Reno:
San Gottardo poco distante da quelle del Reno e del Ticino; -
separa la Savoja dalla Francia; circa cinque leghe inferiormente -
a Genova si perde fra terra, ed indi risorge
presso il castello di Michaille; presso ad Arles si divide in
due rami, l'uno orientale e l' altro occidentale ; quest' ultimo -
si suddivide in altri due, e tutti poi si precipitano con
diverse imboccature nel Mediterraneo. E questo il rapidissimo -
dei fiumi che si contano in Francia.
Il Reno, collocato dalla natura tra la Francia e la Germania -
dalla sua sorgente fino alla sua foce, è il maggiore
fra quelli della Germania dal Danubio in fuora. Sorge dalle -
alpi Rezie ; riceve in sè molti fiumi, e si getta nel mar
di Allemagna. Vitruvio lo colloca nel Belgio, perché questo
regno, che formava parte dell' antica Gallia, è conterminato
appunto dal medesimo. Taluno però, credendo che Vitruvio
volesse indicare il luogo dove nasce questo fiume, leggono
Celtica in luogo di Belgica sull'autorità dei codici vaticani.
Il Timavo è un fiume che sbocca in tutta la sua maestà
dal di sotto delle Alpi Carnie presso un luogo detto volgarmente -
San Giovanni, e che un tempo chiamavasi il tempio
di Diomede, non molto lungi dalla città di Trieste ; ma dopo -
un brevissimo corso di non intero un miglio si perde
nell' Adriatico superiormente ad Aquileja. Questo fiume ha
pero cangiato corso da quello che aveva anticamente. Chi
volesse aver contezza del medesimo potrà leggere l'operetta -
dell' Ab. Berini intitolata: Indagine sullo stato del Timavo -
al principio dell' Era Cristiana. Udine 1827.
Il Po è il massimo tra i fiumi d'Italia. Ha tre sorgenti
dal monte Viso, anticamente Vesulo, nelle Alpi Cozzie presso -
la città di Saluzzo, S' ingrossa coi fiumi Ticino, Trebia,
Adda, Faro, Oglio, Mincio ed altri molti: indi nel Ferrarese -
si divide in due braccia; il maggiore dicesi Po grande,
ed il minore Po morto, i quali poi si suddividono in molti
altri rami; e tutti vanno a mettere nel mare Adriatico.
il Tevere sorge da Falterona, monte dell'Apennino pres:
so Firenze, bagna diverse città, riceve molti fiumi, passa per
Roma, dalla cui potenza ottenne esso pure celebrità, indi si
scarica nel mar Tirreno tredici miglia distante da questa capitale -
presso la città ed il porto di Ostia.
Varie furono le opinioni degli antichi nel determinare le
sorgenti del Nilo. Molti, e fra questi Erodoto, le ritennero
anlatto ignote; altri, come Vitruvio, Solino, Dione, le fecero