LIERO VIII.
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mato il mento al suolo giri T' occhio intorno a
quelle regioni. Cosi la vista, stando immobile il
mento, non ispazierà più alto di quel che abbisogni, -
ma a livellata altezza disegnerà con giusto
limite 1 luoghi. Allora dove si vedranno incresparsi -
e sollevarsi in aria i vapori, ivi si scavi :
perchè da luogo asciutto non può nascere questo
segno.
7. Parimente da coloro che ricercano l acqua
si dee considerare di qual genere sieno i luoghi;
conoscendosi già quei dove nasce. Nella creta é
tenue, esile e poco profonda la vena, e non e
questa di eccellente sapore. Tenue nel sabbione
sciolto, ma, se si ritrovi in luoghi inferiori, fangosa -
e insoave. Nella terra negra si trovano sudori -
e piccole goccie, che raccoltesi nelle stagioni -
invernali si arrestano in luoghi densi e solidi:
e queste sono di ottimo sapore. Nella ghiaja poi
si ritrovano vene mediocri ed incerte ; le quali
però sono di egregio gusto. Cosi nel sabbione
maschio, nell' arena, nel carboncolo vi sono vene
certe e permanenti ; e queste pure di buon sapore. -
Nel sasso rosso buone e copiose, se per
gl' interni meati non iscolino e non si disperdano.
Ma sotto le radici dei monti e nelle selci, copio.
se e affluenti : e queste poi sono più fresche e
salubri. Ne' fonti campestri, salse, pesanti, tepide
ed insoavi, eccettuate quelle, che dai monti sotterranee -
colando erompono in mezzo ai campi,
le quali ove sieno coperte dalle ombre degli al-