GIUNTA IV.
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non poter liberarsene, benchè ne conoscessero il mezzo, pel
solo motivo ch' erano indigenti. Oltre di che l'efficacia di
questi rimedii potè essere proporzionata agl' individui, cui si
dovevano somministrare, cangiando i rapporti che la natura
ha fissato fra le sostanze componenti; ed è perciò che taluno -
disse, avere l' arte in questa circostanza superata la natura -
; su di che però si deve osservare che nelle acque préparate -
nell' immenso laboratorio di questa, il fluido aeriforme -
è più attivo, lo zolfo più attenuato, il ferro più puro, il
calorico più intimamente combinato, che non lo sia in quelle -
preparate dalla mano dell' uomo. Nulladimeno pei motivi
suesposti si deve incoraggiare e sostenere lo zelo che fa
d' uopo per la penosa e dispendiosa fatica che esigono le
ricerche e le sperienze a ciò necessarie.
Chi volesse maggiori particolarità su questo proposito
potrà ricorrere al Trattato di Duchanoy sulle acque minerali, -
considerate riguardo ai diversi principj che le compongono, -
ed alla maniera con cui si può supplire artificialmente -
ogni qual volta la stazione o la lontananza non permettono -
di procurarsene di naturali; come pure alla Memoria
di Brieude, pubblicata sul finire del secolo decorso intorno
ad alcune acque minerali della Francia, la quale contiene
molti precetti utilissimi per la somministrazione di queste
acque. Noi qui non fareme che indicare le varie sostanze
da unirsi ad una pinta di acqua di fiume per avere le acque
artificiali.
1.° Per le acque solforose: sulfuro di soda, muriato di
soda e sulfuro di calce nella quantità di sei grani per ciascuna -
sostanza, ogni volta che si voglia farne un uso esterno; -
ma se si devono prendere per pozione, allora al sulfuro -
di soda si sostituirà una piccola quantità di gaz idrogeno -
sulfurato proporzionata alla forza che si vuol dare all' -
acqua medicinale.
2.° Per le ferruginose: sei grani di solfato di ferro,
quattro di sulfuro di calce, e dodici di sollato di soda. Queste -
sono astringenti ed attivissime, e per ciò si preferiscono
talvolta quelle, nelle quali il ferro è tenuto in dissoluzione
in virtù del gaz acido carbonico.
3.° Per le gazose: due grossi di carbonato di soda cri¬