GIUNTA IV.
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lizzandosi sotto forma di ottaedri equilateri; ad una temperatura -
molto inferiore si consolida in una massa informe ripiena -
di bolle d’ aria, che la rendono opaca. In questo stato -
aumenta di volume, e ne son prova i tubi ed i vasi che
si spezzano. Ad un determinato grado di calorico bollendo
si evaporizza; questo grado varia col peso dell' atmosfera;
il medio alla superficie terrestre è di 100° del Centigrado.
Ridotta allo stato aeriforme col mezzo del calorico diventa -
oltremodo elastica e compressibile. L' attività del vapore, -
come forza meccanica, fu conosciuta soltanto negli ultimi -
secoli, essendo stato introdotto in tutte le macchine con
somma economia di forze e di tempo: ad esso è dovuto
l' ammollimento delle ossa nelle olle papiniane; e dalla sua
dilatabilità dipende quello strepito orribile che fa un metallo -
fuso quando si versi in forme non bene asciutte (le quali -
per ciò si spezzano ), come pure le terribili eruzioni volcaniche. -
Alla fine l' acqua si evaporizza anche al semplice contatto -
dell' atmosfera, nel che l'aria esercita l'azione di un
dissolvente saturandosi di acqua, lasciando poi precipitare
la sostanza disciolta, e generando cosi la pioggia, la rugiada, -
le brine, le nevi, le grandini ; le quali, cadute sulla superficie -
terrestre, danno alimento alle fonti, ai fiumi, ai torrenti, -
per via dei quali si riconduce al mare, onde assoggettarsi -
di nuovo alla evaporizzazione e produrre nuove meteore. -
Dalla quale circolazione si vede come bene abbia
proyveduto la natura per mantenere questa sostanza in gran
copia su tutto il nostro globo.
Lungo sarebbe enumerare le molte altre proprietà fisiche -
e chimiche di questo fluido, mostrandolo come parte
costituente di quasi tutti i corpi della natura, come il plu
gran dissolvente dopo il calorico, come veicolo di tutti gli
acidi, come necessario alla formazione di quasi tutte le sostanze -
minerali ecc. Perciò noi verremo a determinare le varie -
classi, in cui si possono dividere le acque, seguendo
quanto fu stabilito a questo proposito dal signor Parmentier
nei suoi studj sull' applicazione dell' economia rurale e domestica -
alla Storia Naturale degli animali e dei vegetabili,
da cui noi estraemmo quanto segue.