Full text : Lib. VIII (8)

GIUNTA  111.
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Frontino  parla  su  questa  piscina  nei  seguenti  termini.  Mi  sia
permesso,  dic’  egli,  di  osservare  che  questa  piscina  fu  condotta -
  allo  stesso  scopo-di  quella  che  si  vede  nell'  acquedotto -
  dell'  acqua  Alessandrina,  la  quale,  benchè  di  tempo  posteriore, -
  è  però  più  semplice;  ma  in  quella  della  Vergine
l'artifizio,  in  virtù  del  quale  l'  acqua  non  può  giungere
dalla  bocca  A,  per  cui  entra,  alla  bocca  I,  per  cui  esce,
senza  discendere  per  la  bocca  C,  passare  per  la  porta  E  ed
ascendere  per  la  bocca  G,  è  molto  lodevole;  perciocché
l'acqua  si  purgava  sommamente  in  quelle  celle  sotterranee,
e  per  la  bocca  G,  praticata  nella  parete  superiore  della  cella -
  F,  non  poteva  uscire  frammista  all'  acqua  alcuna  sostanza -
  più  pesante  di  essa.  Oltre  a  ciò  quella  della  Vergine  mostra -
  che  vi  erano  piscine  coperte,  per  çui  si  difendevano
dalle  pioggie  e  dai  venti  che  vi  potessero  trasportare  immondezze, -
  ciò  che  non  aveva  luogo  nell'  Alessandrina.
Queste  sono  le  principali  avvertenze  da  aversi  nella  costruzione -
  di  un  acquedotto.  Molte  altre  poi  ne  vogliono
per  la  sua  conservazione.  L’  età  e  l'intemperie  sono  causa
ordinaria  della  rovina  di  quelle  parti  che  vengono  sostenute -
  dagli  archi,  od  appoggiate  ai  fianchi  dei  monti  ;  per  ciò
queste  dovranno  essere  costrutte  con  maggior  cura  delle
sotterranee,  le  quali  non  sono  esposte  al  ghiaccio  né  al  troppo -
  calore.  Tuttavia,  per  quanta  cura  si  abbia  nélla  costruzione, -
  vi  si  formano  col  volger  del  tempo  sempre  alcuni  difetti, -
  e  specialmente  quelli  provenienti  dalla  consolidazione
del  limo,  e  dalla  dissoluzione  delle  pareti;  il  primo  difficulta, -
  come  si  disse,  il  corso  dell'  acqua,  e  può  in  qualche  caso -
  anche  ostruire  il  condotto  a  segno,  che  non  ve  ne  possa
più  passare  menomamente;  ed  il  secondo  fa  che  l'acqua  filtri -
  çon  danno  sensibilissimo  dei  lati  e  delle  sostruzioni.  Finalmente -
  anche  i  pilastri  di  tufo  possono  col  tempo  cedère
al  peso  sovrapposto.  Quando  perciò  si  possa  accorgersi  di
uno  di  questi  difetti,  convien  ripararvi  immediamente  per
quel  principio,  tanto  noto  in  tutte  le  arti,  che  trascurando
il  piccolo  danno  in  breve  tempo  diviene  gravissimo;  per  lo
che  non  si  può  mai  abbastanza  lodare  il  sistema  delle  maputenzioni -
  delle  opere  pubbliche.  Affine  di  riparare  ai  di¬
            
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