GIUNTA III.
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l' aquedotto dell' acqua Marzia; per lo che vi erano tre canali -
sostenuti da un edifizio sopra terra, il superiore dei
quali era per l' acqua Giulia, l' intermedio per la Tepula, e
l'inferiore per la Marzia, nel modo che si vede dalla succitata -
figura.
Se poi la portata dell' acquedotto non dev'essere molta,
allora si potrà far uso di tubi, anzichè di condotti costrutti
di muratura. Anche per mezzo di questi si potrà condottare -
l' acqua tanto sopra che sotto alla superficie terrestre.
Ovunque il terreno non sia atto, come si disse, a trattenere
l' acqua, se il condotto si vuol fare sotterraneo dovrà scavarsi -
il terreno per l' ampiezza e profondità necessaria, e
adattarvi nello scavo il tubo. Se poi dovrà apparire sopra
terra, il tubo verrà sostenuto o da un muro, o da altri sostegni, -
od anche da arcate quando dovesse collocarsi molto
alto, ovvero che si volesse abbellire con tale edifizio il luogo -
per dove passa.
Gli antichi, come si ha da Vitruvio, non facevano uso
di altri tubi che di piombo e di cotto, poichè egli aggiunge -
queste due maniere di condurre le acque a quella
che abbiamo sopra indicata, cioè per canali. Ma in seguito
se ne introdussero di molte altre materie. Il legno, e particolarmente -
i tronchi di quercia, di olmo, di alno si prestarono -
bene a quest' uso, quando però il suolo non sia molto -
ripido, perchè in tal caso l' acqua acquistando una grande -
velocità, e premendo in ogni senso con tutto il peso della -
colonna superiore spezzerebbe facilmente questa specie di
tubi. Devesi però, quando se ne voglia far uso, cercare i
tronchi più grossi e più lunghi che sia possibile, proporzionare -
il foro alla portata dell' acqua, ed avvertire che la differenza -
fra il diametro interno e l' esterno del tubo sia almeno -
di tre centimetri. Nella congiunzione poi di un tubo
con l' altro si dovranno cingere d' un cerchio di ferro, ed
adoperare ottimo cemento, perchè l' acqua non possa trapelare. -
Il cemento che prescrive il Milizia è un mastico composto -
di grasso di montone frammisto a polvere di mattoni,
e ben battuto finchè acquisti la duttilità della cera. Vedendo -
poi che il peso della colonna d' acqua possa cagionare
rovina nei tubi di legno, si pensò di far uso di tubi di ferro