GIUNTA II.
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nati hanno già una forza singolare, e tendono tosto per istinto -
a gettarsi nell' acqua ed a nuotare. Il maschio ha una
verga racchiusa in una guaina, e gli organi generatori non
sono posti in uno scroto esternamente, ma stanno invece
nell' addome.
L'ippopotamo nuota con grande celerità, ma cammina
gravemente in causa della sua forma goffa; tuttavia per la
moltà lunghezza del suo passo corre un po' più dell' uomo.
Zerenghi nella sua descrizione di questi animali assegna loro -
una lunghezza di undici piedi, una circonferenza di dieci, -
ed un' altezza di quattro e mezzo. Alcuni però giungono
fino alla lunghezza di quindici piedi, e all' altezza di sette.
Quando è sopra terra si rivolta nel fango come tutti gli altri -
pachidermi. Per conoscerne le forme si osservi la fig. 3.
Tav. VIII.
La carne è grassa come quella del porco; il suo lardo
è ricercatissimo, e se ne trae fino a duemila libbre da un
solo individuo, il quale pesa ordinariamente da cinque a seimila. -
Le ossa sono durissime, e Giobbe le paragonava a tubi -
di bronzo. Difficilmente si uccide per la spessezza della
sua pelle, e per giungere a ciò bisogna colpirlo nella testa.
Per natura è un animale pacisico e persino timido e diffidente -
; quindi ascolta sempre con attenzione, fiuta ed osserva -
tutto prima di uscire dalle acque; e le sue abitudini
sono brutali e sozze come quelle del porco e del rinoceronte; -
per cui si può dirlo più stupido che cattivo. Ma se viene -
poi irritato, diventa furioso, dispiega tutta la sua forza,
rovescia persino le barche e le mette in pezzi coi suoi fortissimi -
denti ; e quando si attacca con qualche altro animale -
non si arrende giammai, ma si batte fino all' ultimo sangue -
e vende assai cara la vita. Dicesi che gl' ippopotami
sieno gelosi, e che nascano terribilissime guerre fra loro per
causa delle loro femmine.
Il grido di dolore si assomiglia al muggito del bufalo ;
e il grugnito ordinario è un misto delle voci dell' elefante,
del bufalo e del cavallo.
Vanno per solito a due a due, e qualche volta in piccole -
truppe. Ora non arrivano al di qua delle cateratte del
Nilo, avendo abbandonato questo fiume spaventevole forse,