Full text : Lib. VIII (8)

GIUNTA  1.
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neta;  per  lo  che  si  osservò  primieramente  che  i  medesimi
sono  d'  ordinario  stratificati,  ed  anzi  qualche  geologo  suppone -
  che  in  quelli  distinti  col  nome  di  massicci  se  la  stratificazione -
  non  è  visibile  dipenda  dall'  essere  i  loro  strati  di
una  straordinaria  grossezza,  e  la  scarpa  che  si  osserva
nei  medesimi  non  bastantemente  profonda  per  poter  iscoprire -
  le  fenditure  di  separazione.  Ma  stando  alle  osservazioni
generali,  si  deve  ritenere  che  per  la  maggior  parte  i  terreni
risultano  di  strati  sovrapposti  gli  uni  agli  altri,  e  più  o  meno -
  inclinati  all'  orizzonte,  e  che  fra  le  due  superficie  di  soyrapposizione -
  vi  rimangono  alcune  fenditure  più  o  meno
pronunciate,  fra  le  quali  può  scorrere  l'  acqua  in  maggiore
o  minore  abbondanza;  le  più  sensibili  però  sono  quelle  che
appariscono  nella  sovrapposizione  di  due  terreni  di  diversa
formazione,  come  sarebbe  fra  gl'  intermedj  ed  i  secondarj.
Oltre  a  questi  interstizj  nella  formazione  dei  terreni  vi  sono
anche  alcune  sfogliature  verticali  che  si  osservano  particolarmente -
  nelle  rocce  sulle  sommità  delle  montagne,  per  le
quali  penetrano  le  stille  in  cui  si  cangiano  i  vapori  al  contatto -
  della  loro  superficie.  Ma  le  acque  introdotte  in  queste
sfogliature  e  fra  quegli  strati  sarebbero  troppo  divise  per
tornar  utili  a  quelli  che  le  andassero  ricercando,  se  non  si
offrissero  nell'  interno  del  globo  molte  altre  aperture  di  maggiore -
  ampiezza;  e  sono  appunto  quelle  che  si  chiamano  con
nome  proprio  fenditure,  le  quali  si  trovano  numerosissime,
appartenendo  talvolta  ad  un  solo  strato,  od  alla  riunione  di
più  strati  del  medesimo  terreno,  e  tal  altra  attraversando
intieri  terreni  e  spesso  anche  diverse  formazioni  dei  medesimi. -
  Esse  variano  nella  loro  ampiezza  dall'  essere  appena  sensibili, -
  sino  ad  avere  dimensioni  indeterminate  particolarmente -
  nel  senso  della  loro  profondità;  anzi  dalla  maggior  parte
dei  geologi  si  ritiene  che  le  stesse  valli,  almeno  le  trasversali, -
  sieno  grandi  spaccature,  come  lo  confermano  le  osservazioni -
  di  Bergman,  il  quale  nei  terreni  calcari  dei  monti  Oural
trovò  alcune  fenditure  larghe  dai  quindici  ai  venti  metri,  le
cui  pareti  presentano  una  traccia  cosi  palese  della  loro  antica -
  unione,  che  si  osservano  sopra  ciascuna  delle  medesime
le  parti  di  una  stessa  petrificazione.  Qualunque  sia  poi  la
causa  che  le  produsse,  provengano  da  una  reale  cristalliz¬
            
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