Full text : Lib. VII (7)

38
GIUNTA  1.
ste  leggi  verranno  infrante,  si  dovrà  giudicare  di  un'  opera
nello  stesso  modo  che  il  Tiarini  giudicò  di  un  quadro  di
Guido  Reni,  sul  quale  questo  dipintore  aveva  richiesto  il  suo
parere;  poichè  avendogli  il  Tiarini  additato  un  errore  di
prospettiva,  ed  avendo  risposto  Guido,  per  non  correggerlo,
che  ad  emendare  quell'  errore  sarebbe  stato  necessario  guastare -
  tutto  il  dipinto,  egli  soggiunse  :  (già  l'  errore  fa  quello,
che  voi  far  non  volete.
E  qui  accade  di  osservare,  che  la  difficoltà  nel  seguire
tutte  le  regole  di  prospettiva  non  può  far  conchiudere  che
le  regole  sieno  fallaci  ;  e  che  la  bellezza  apparente  agli  occhi -
  di  molti  di  un'  opera  non  eseguita  diètro  le  regole  medesime, -
  può  derivare  più  dall'  insufficienza  del  giudice,  che
dalla  perfezione  della  medesima.  Diffatti  le  molte  volte  la  sola -
  vivezza  dei  colori  basta  a  meritare  applauso  ad  una  pittura -
  che  dovrebb'  essere  biasimata  per  la  scelta,  per  la  composizione -
  e  pel  disegno.  E  lo  stesso  Tiziano,  cui  pure  non
si  può  negare,  come  fece  taluno,  ogni  maestria  nel  disegno,
sarà  però  sempre  inferiore  a  Rafaello,  il  quale,  al  dir  del  Milizia, -
  non  può  veramente  piacere  che  ai  veri  intelligenti,  e
perciò  è  poco  imitato.
Grande  effetto  si  ebbe  sempre,  ôvunque  un  ingegno  distinto -
  seppe  affratellare  le  scienze  alle  arti.  E  sieno  le  prime
madri  o  figlie  delle  seconde,  hanno  però  fra  loro  un  tal  legame, -
  che  non  possono  se  non  se  congiunte  arrivare  allo
scopo  prestabilito,  e,  parlando  delle  arti  belle,  alla  vera  e
perfetta  imitazione  della  natura.  E  questa  imitazione,  ch'  è
pure  l'  unico  scopo  della  prospettiva,  ci  meriterà  perdono,
se  vogliamo  chiudere  queste  osservazioni,  esaminando  fin  a
qual  punto  essa  debba  aver  luogo  nelle  arti  del  disegno.  A
ciò  siamo  indotti  dall'  opinione  mianifestata  dallo  Zanotti  nel
suddetto  trattato  di  prospettiva,  e  da  qualche  altro,  cioè  che
per  produrre  piacere  non  dev'  essere  tanto  perfetta  da  pofersi -
  confondere  con  l'originale.  Ed  ecco  prima  il  suo  ragionamento: -
  „Per  verità  rappresentando  uno  specchio  cosi
„al  vivo  gli  oggetti,  che  chi  guarda  in  esso  può  far  conto
„di  guardare  gli  oggetti  stessi,  chi  sarà  mai,  che  si  fermi
„con  piacere  a  contemplare  e  a  considerare  quelle  immagi¬„ni, -
  giacché  da  una  tal  vista  non  ritrarrebbe  maggior  pia
            
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer